Viterbo – (p.p.) – “Abbiamo avuto due eletti e 2300 voti in meno, persi nei piccoli paese, vinciamo nei grandi centri”. “La non elezione di Perlorca? Sono dispiaciuto, può succedere… i voti sono comunque andati alla Lega”. Il senatore Umberto Fusco vede il bicchiere mezzo pieno. Le elezioni provinciali si sono chiuse con un risultato diverso da quello che il centrodestra si attendeva. Nessuna maggioranza schiacciante a Palazzo Gentili, ma un sostanziale equilibrio tra le due forze che si scontravano.
“Non siamo favorevoli a questo tipo di elezioni – dice Fusco -, ma abbiamo partecipato con convinzione dato che siamo presenti sul territorio. Non potevamo evitarlo.
Se fossimo stati uniti, avremmo avuto più consiglieri, così, invece, siamo sei per il centrodestra e cinque per il centrosinistra. Attendiamo di vedere cosa farà il consigliere di Per i beni comuni. Se dovesse rimanere solo, avremo una maggioranza relativa e vedremo come comportarci. Continueremo a chiedere al presidente della Provincia di rispettare il regolamento e andremo avanti a contestare l’approvazione del bilancio, perché l’assemblea dei sindaci non raggiungeva il 50 per cento”.
Sul consenso alla Lega nella Tuscia: “abbiamo avuto due eletti e circa 2300 voti in meno che abbiamo perso sui paesi piccoli, perché non siamo molto presenti a livello amministrativo. Abbiamo, però, vinto a Tarquinia, Viterbo e Civita. Questo ci spinge a intensificare la nostra presenza sul territorio, ma non per le elezioni provinciali, in generale”.
Fuori da palazzo Gentili, ieri, si è avvertito qualche malumore. La consigliera Ombretta Perlorca non ha preso bene il fatto di non essere entrata. Nel capoluogo, ha incassato 5 voti, due in meno rispetto alle previsioni. Chiuso lo spoglio, avrebbe anche minacciato di volersi dimettere. “Sono dispiaciuto della sua non elezione, è una persona eccellente, che si da molto da fare. A Civita tutti hanno votato il loro rappresentante, a Tarquinia è venuto a mancare un voto e qui a Viterbo due voti sono andati a Costa, invece che alla Perlorca. Alle elezioni è così… può succedere”.
Fusco non vuole parlare di “tradimento”: “Col coordinatore Micci avevamo detto di appoggiare la candidata dell’amministrazione e nessuno si è detto contrario. Questi due voti sono stati inaspettati, ma sono andati comunque alla Lega. Faccio un in bocca al lupo ai nostri eletti Costa, che è giovanissimo, e a Bracoloni”.
Gli eletti:
Tuscia democratica: Maurizio Palozzi, Carlo Postiglioni, Eugenio Stelliferi, Lina Novelli e Lina Delle Monache.
Insieme per la Tuscia: Alessandro Romoli, Matteo Costa, Giulio Marini e Augusto Bracoloni.
Tuscia Tricolore (FdI): Gianluca Grancini e Sandro Leonardi.
Per i Beni comuni: Fabio Valentini
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