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Viterbo - Lo spettacolo domenica 8 dicembre 18,30

Al teatro Unione va in scena “Ditegli sempre di sì”

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Viterbo - Il teatro Unione

Viterbo – Il teatro Unione

Viterbo – Elledieffe, la compagnia di teatro di Luca De Filippo, oggi diretta da Carolina Rosi, propone in coproduzione con la fondazione teatro della Toscana, una delle più fortunate commedie del repertorio eduardiano: “Ditegli sempre di sì” in scena domenica 8 dicembre 18,30 al teatro dell’Unione, grazie alla collaborazione tra il comune di Viterbo e Atcl (associazione teatrale fra i comuni del Lazio).

Prosegue così il progetto avviato nel 2016 dalla Elledieffe che, dopo aver incrociato i percorsi artistici di Marco Tullio Giordana e Mario Martone, si affida ora a Roberto Andò continuando così a diffondere e valorizzare l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale italiana.
Sarà Gianfelice Imparato ad interpretare il ruolo del protagonista Michele Murri; Carolina Rosi sarà sua sorella Teresa; a dirigere la Compagnia sarà Roberto Andò, regista abituato a muoversi tra cinema e teatro, qui alla sua prima esperienza eduardiana.

Ditegli sempre di sì è uno dei primi testi scritti da Eduardo, un’opera vivace, colorata il cui protagonista è un pazzo metodico con la mania della perfezione; una commedia molto divertente che, pur conservando le sue note farsesche, suggerisce serie riflessioni sul labile confine tra salute e malattia mentale.

In Ditegli sempre di sì la pazzia di Michele Murri è vera, infatti è stato per un anno in manicomio e solo la fiducia di uno psichiatra ottimista gli ha permesso di ritornare alla vita normale. Michele è un pazzo tranquillo, socievole, cortese, all’apparenza l’uomo più normale del mondo, ma in verità la sua follia è più sottile perché consiste essenzialmente nel confondere i suoi desideri con la realtà che lo circonda; eccede in ragionevolezza, prende tutto alla lettera, ignora l’uso della metafora, puntualizza e spinge ogni cosa all’estremo. Tornato a casa dalla sorella Teresa si trova a fare i conti con un mondo assai diverso dagli schemi secondo i quali è stato rieducato in manicomio; tra equivoci e fraintendimenti alla fine ci si chiede: chi è il vero pazzo? E qual è la realtà vera?

Per i più giovani fino a 30 anni non compiuti è possibile acquistare i biglietti scontati con l’app Lazio youth card della regione Lazio.


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4 dicembre, 2019

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