Bassano Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Grande la partecipazione dei cittadini all’assemblea pubblica che si è tenuta lo scorso martedì 10 dicembre nella Casa delle culture di Bassano Romano in materia di domini collettivi e beni gravati da uso civico.
Un’iniziativa organizzata dai componenti della lista “Con l’università agraria più valore al nostro paese”, in lizza per le imminenti elezioni che domenica 15 dicembre porteranno al rinnovo della delegazione degli utenti dell’ente, proprio per far luce sulle sentenze numero 210/2014, 113/2018 e 178/2018, con le quali la Corte costituzionale ha definitivamente delineato i limiti e le modalità di intervento delle regioni nella materia degli usi civici.
Un tema molto sentito tra la popolazione poiché, anche a Bassano, sono centinaia i cittadini di fatto impossibilitati a procedere con qualsivoglia compravendita su immobili e terreni.
A livello normativo, l’intervenuta legge 168 del 2017, infatti, pone un diverso regime per la gestione dei beni di uso civico. Con la suddetta legge, anche sulla scia della giurisprudenza costituzionale, i domini collettivi sono stati ricondotti nella competenza esclusiva statale. La loro valorizzazione, tuttavia, appartiene alle regioni.
Con la citata sentenza numero 113/2018, la Corte costituzionale ha invece dichiarato illegittimo l’articolo 8 della legge regionale del Lazio numero 1/1986 che prevedeva l’alienazione dei terreni di proprietà collettiva di uso civico, divenuti edificabili a seguito del rilascio di un permesso di costruire in sanatoria.
Una sentenza che, si può ben immaginare, ha creato un immediato e comprensibile stato di confusione e disorientamento tra le decine di migliaia di cittadini delle regioni interessate, ingenerando timori ed interrogativi.
Da qui, l’idea di organizzare un’assemblea pubblica che, a detta del consigliere regionale Enrico Panunzi, intervenuto all’incontro, risulta essere la prima iniziativa intrapresa nella nostra regione.
“La presenza di così tante persone – dichiara il candidato presidente Luciano Marchetti – dimostra l’importanza del tema per i cittadini bassanesi e il nostro impegno ad affrontarlo, dando inizio, di fatto, al lavoro su uno dei primi punti presenti nel nostro programma di volontà gestionale dell’ente. Un ringraziamento va all’avvocato Guido Saleppichi, esperto in materia di usi civici, che con la sua competenza si è messo a disposizione, chiarendo dubbi e rispondendo ai quesiti posti dai concittadini presenti. Soprattutto, si è addivenuti, infine, a tracciare una linea di azione che l’università agraria dovrà mettere in atto”.
“Un sentito ringraziamento – conclude Marchetti – va, infine, al consigliere regionale Enrico Panunzi per l’intervento all’assemblea, testimoniando, di fatto, l’attenzione che la regione Lazio ha posto sulla problematica e il supporto futuro alle azioni che noi della lista ‘Con l’università agraria più valore al nostro paese’ adotteremo, se eletti”.
Luciano Marchetti
Per la lista n. 1 “Con l’Università Agraria più valore al nostro paese”
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