Tarquinia – “Siamo qui solo per ribadire che questo impianto è fuori da ogni logica”.
Comitati, associazioni, cittadini e amministratori di Tarquinia, Civitavecchia e Allumiere si sono dati appuntamento questa mattina a Pian D’Organi, al parcheggio del polo logistico Conad, per il flash mob contro il progetto dell’inceneritore presentato dall’A2A Ambiente spa.
Le parole sono quelle della presidente d’Italia nostra Etruria Marzia Marzoli.
“Il progetto interessa tre comuni in un colpo solo – ha detto Marzoli -. Questo flash mob è importante, perché questa parte del territorio se non ci vieni, non si conosce. L’area industriale sarebbe completamente stravolta. Ora ci sono due stabilimenti ma sono coerenti all’idea che possiamo avere di un’area industriale su un territorio a vocazione agricola e turistica“.
E aggiunge: “Sui documenti ufficiali dell’A2A Ambiente spa guarda caso non vengono mai nominate le nostre peculiarità. Non viene mai detto che questo è un paese riconosciuto dall’Unesco. Inoltre a 240 metri c’è un’area protetta. Noi siamo qui solo per ribadire che questo impianto è fuori da ogni logica”.
La presidente d’Italia nostra Etruria chiede alla Regione Lazio di chiudere definitivamente la vicenda: “Manca una risposta molto tecnica. Quella della regione Lazio. Se prepara il parere sfavorevole annunciato in consiglio regionale, chiuderemo la partita. Chiaramente è la regione Lazio che potrà dare nella conferenza dei servizi la risposta così netta che mette a riparo tutti. Siamo in attesa del documento che hanno detto di voler preparare, ma che ancora non esiste”.
Presente il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi, che ha ribadito la ferma contrarietà della città etrusca al progetto dell’inceneritore.
“E’ importante che i cittadini siano qui – ha affermato -, perché è la riconferma che questo territorio non sopporta più questi tipo d’industria. La nostra vocazione è turistica, culturale, storica e agricola. Abbiamo già dato. Spero che nel 2025 si spenga pure la centrale a carbone“.
A prendere parola anche l’agronomo tarquiniese Roberto Ercolani che ha annunciato il via alla proposta di costituire un bio-distretto agricolo che coinvolga Tarquinia, Monte Romano, Tolfa e Allumiere per la difesa del territorio. L’iniziativa sì è conclusa con i cittadini che hanno dato vita alla scritta “no inceneritori” nel punto esatto dove dovrebbe sorgere l’impianto.
Daniele Aiello Belardinelli
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