Tarquinia -“Ho di fronte una sfida impegnativa ma affascinante”. Emanuele Scomparin è il nuovo segretario del Partito Democratico di Tarquinia. Ventisei anni, studente universitario, è tra i più giovani segretari che il circolo “Domenico Emanuelli” abbia avuto.
“Iniziamo un percorso con una squadra rinnovata che ha voglia di fare qualcosa di concreto – dice -. Il nuovo direttivo ne è l’espressione. La posizione del partito sarà sempre quella di difendere l’interesse della città. Tutte le battaglie, come quella dell’inceneritore, ci vedranno a fianco della comunità. Sull’impianto il nostro no lo ha espresso in consiglio comunale Sandro Cell. Il territorio tarquiniese è già stato martorizzato dalle infrastrutture”.
Prematuro parlare di alleanze. “Un termine che viene associato troppo alle dinamiche elettorali e di conseguenza può essere travisato – prosegue Scomparin -. Preferisco parlare di dialogo. Fino a quando si tratta di cose concrete o iniziative da mettere in campo per Tarquinia, saremo pronti al confronto. E ognuno deve fare il passo nelle direzioni opportune”.
Il nuovo segretario non vede problemi con Aldo Cecconi, uscito sconfitto dalle elezioni del primo dicembre: “Anzi, servirà il suo contributo e quello di tutti, senza alcuna distinzione. Avevo già detto che, chiunque avesse ricoperto il ruolo di coordinatore, avrebbe dovuto lavorare in modo comune”.
Si concederà invece una piccola pausa Cecconi. “Il 30% è un gran risultato. – afferma -. Ringrazio le persone che mi hanno sostenuto. Auguro buon lavoro a Scomparin. Lo attende una grande sfida, quella di rilanciare il Pd per cambiare le cose e portare un rinnovamento. Anche se dall’opposizione, cercherò di stimolare e consigliare il nuovo segretario. Non sarà un’opposizione pregiudiziale. Da oggi in poi si torna a essere compatti. Ma adesso mi riposo. Ci sarà un po’ di riflessione ma non mollo il campo”.
Daniele Aiello Belardinelli
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