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Cronaca - La testimonianza di Tommaso Edoardo Fornari, seduto sul sedile posteriore dell'auto di Genovese - Gaia e Camilla sono morte la notte del 22 dicembre

Ragazze investite a Roma, “Davide ha urlato ‘Pietro fermati’, poi lo schianto”

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Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann

Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann

Roma – “Ragazze investite a Roma, “Davide ha urlato ‘Pietro fermati’, poi lo schianto”.

Sono Tommaso Edoardo Fornari, seduto sul sedile posteriore dell’auto di Pietro Genovese, e Davide Acampora, seduto sul sedile accanto a quello del guidatore, a raccontare i momenti che hanno preceduto la morte di Gaia e Camilla, le 16enni travolte e uccise su corso Francia la notte del 22 dicembre mentre attraversavano la strada.

A riportare la notizia è Repubblica. Il racconto dei due giovani, a bordo dell’auto di Genovese, è stato trascritto in un verbale che i vigili hanno consegnato alla procura e che ha fissato l’interrogatorio dei due amici di Pietro il giorno dopo il loro. Il ventenne, accusato di duplice omicidio stradale con l’aggravante della guida in ebrezza alcolica, sarà ascoltato il 2 gennaio, i suoi due amici il 3.

“Fermati, ferma”. Tommaso Edoardo Fornari dice di aver sentito quelle parole, prima dello schianto. A pronunciarle, dichiara il giovane, sarebbe stato Davide Acampora, che invece era accanto a Pietro.

“Fermati, ferma – ha dichiarato Tommaso Edoardo Fornari – ho sentito gridare questo quasi nello stesso istante in cui ho udito un fortissimo botto alla macchina. Pietro ha continuato a guidare per altri duecento metri circa ma aveva cambiato faccia. Era come un autonoma, non sembrava in sé, anzi sembrava proprio non capire più niente”.

Poi anche la testimonianza di Davide Acampora. “Era impossibile evitare quello che è successo – ha detto ai vigili Acampora subito dopo l’incidente – le due povere ragazze sono sbucate all’improvviso. Venivamo da un semaforo verde, non andavamo fortissimo ma avevamo preso velocità quando stavamo all’altezza del semaforo successivo. Eravamo sulla corsia di sorpasso, alla nostra destra ho notato un’auto che ha rallentato, senza capirne il motivo e subito dopo correvano davanti a noi le due ragazze”.

A dare credito alla versione di Fornari è stata la gip Bernadette Nicotra, che ha disposto i domiciliari di Genovese mettendo comunque in risalto “la condotta vietata e incautamente spericolata delle due ragazze che attraversando con il rosso, di notte, sotto la pioggia, hanno concorso alla causazione del sinistro mortale”, come si legge nell’ordinanza del giudice.

Un concorso di colpa che i genitori delle due ragazze stanno tentando di evitare. Secondo la loro ricostruzione, le ragazze erano sulle strisce, ma la gip ne dubita e scrive che “attraversavano presumibilmente senza far uso dell’attraversamento pedonale”. Sembra invece sicuro che il suv sia passato con il verde. Sull’attraversamento delle due amiche, sulle strisce o no, ci sono testimonianze discordanti.

Per capire la dinamica dell’incidente, potrebbero essere determinanti le immagini delle telecamere di un ristorante che si trova sul luogo dell’incidente. 

 


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29 dicembre, 2019

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