Viterbo – “Certi risultati non arrivano per caso. Se la sanità regionale sta uscendo dal commissariamento e ha risanato 2 miliardi di euro di disavanzo, il merito è di chi l’ha amministrata e di chi ci ha lavorato”. Alla conferenza dei servizi 2019 dell’Asl di Viterbo, il consigliere regionale Enrico Panunzi (Pd) ha voglia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
“Al di là delle giornalate – dice Panunzi – pochi conoscono come funzionano la Asl e la regione. Questo è il vero problema. Dobbiamo proiettare le informazioni verso gli utenti, perché se i programmi non sono conosciuti, il lavoro bellissimo che è stato fatto non viene compreso”.
Panunzi parla durante Facciamo sistema, la tre giorni di rendicontazione e programmazione dell’azienda sanitaria locale aperta ieri mattina al centro culturale di Valle Faul e in corso fino a domani.
“Siamo riusciti a invertire la rotta, hanno firmato contratti a tempo indeterminato persone che da 10 anni erano precarie – continua il consigliere regionale -. Queste cose non avvengono per caso, ma perché qualcuno ha lavorato bene, prendendosi anche insulti sui giornali. La Asl è l’azienda più grande della provincia di Viterbo, è di tutti noi e ogni volta che qualcuno ne parla impropriamente nelle sedi non opportune, fa il male dell’azienda. Invece bisogna dire grazie a chi ha fatto gli straordinari per questa realtà, in tutti i sensi, e riconoscere il merito a chi li ha ascoltati. Tra questi ultimi sono fiero di esserci anch’io”.
La conferenza dei servizi è aperta dalla padrona di casa, la direttrice generale dell’Asl Daniela Donetti, che annuncia un “triplice patto” per il futuro della sanità viterbese: “Uno con le istituzioni e associazioni per far crescere il prodotto, uno con i cittadini per costruire con loro i percorsi di cura e uno interno tra i professionisti, per garantire l’equilibrio economico strutturale attraverso l’efficientamento del sistema e l’innovazione”.
Portano i saluti istituzionali l’assessora ai Servizi sociali del comune di Viterbo, Antonella Sberna, il sindaco di Acquapendente Angelo Ghinassi, il prorettore dell’Unitus Alvaro Marucci e l’assessore alla Sanità del comune di Vetralla Carlo Postiglioni. Presenti in sala anche il sindaco di Civita Castellana Franco Caprioli e il direttore di Confartigianato Viterbo Andrea De Simone.
Il primo intervento tecnico sullo stato di salute dell’Asl è della direttrice amministrativa, Maria Luisa Velardi. “Nel 2019 abbiamo avviato 134 procedure per l’assunzione di personale – spiega – e il 69% delle assunzioni è a tempo indeterminato. Ciò significa che cominciamo ad avere stabilità. Altre procedure sono state avviate e si concluderanno entro il primo semestre del 2020”.
“Nel triennio 2015-2018 il risultato economico d’esercizio è positivo – aggiunge Velardi -. Abbiamo chiuso con il bilancio in equilibrio e ridotto notevolmente i tempi di pagamento”.
Antonella Proietti, direttrice sanitaria, presenta i risultati a livello clinico. “La nostra Asl ha un tasso d’ospedalizzazione più basso della media regionale. Ciò significa che riusciamo a gestire le criticità senza arrivare al ricovero. Aumentano gli accessi in pronto soccorso dei codici gialli e rossi e anche questo è un buon dato, perché significa che i presidi medici locali fanno bene il loro lavoro coi casi meno gravi”.
“La produzione ospedaliera è aumentata, nonostante le difficoltà avute con l’ortopedia a Tarquinia in estate – chiude Proietti -. A Montefiascone si è registrato un calo delle procedure operatorie perché c’è un progetto di farla diventare una struttura riabilitativa”.
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