Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Giovedì 5 dicembre, davanti al palazzo di giustizia di Viterbo, sarà presente l’autoemoteca a disposizione di tutti coloro che vorranno donare il proprio sangue.
L’iniziativa, promossa dal tribunale di Viterbo, dalla presidente Maria Rosaria Covelli, cui hanno immediatamente aderito il procuratore della Repubblica, Paolo Auriemma, nonché il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Viterbo con il presidente Marco Prosperoni, è un modo per trasmettere alla comunità il messaggio di “solidarietà sociale” espressamente previsto dall’articolo 2 della nostra carta costituzionale.
Notevole la partecipazione del personale amministrativo, a partire dal dirigente Paolo Stavagna. Magistrati, avvocati, personale amministrativo e polizia giudiziaria daranno dunque il loro apporto alla encomiabile missione dell’Avis comunale di Viterbo, sempre attenta a garantire alti livelli di raccolta del sangue per far fronte a tutte le esigenze sanitarie locali e non.
La donazione, aperta a chiunque voglia compiere il nobile gesto di dare un pochino di sé stesso agli altri, è stata preceduta, giovedì 28 novembre, da una conferenza informativa, particolarmente partecipata, tenutasi nell’aula di Corte d’assise. Alla conferenza ha preso la parola la presidente del tribunale, che ha spiegato come è nata l’idea di questa giornata di donazione e l’importanza del sangue come bene non riproducibile in laboratorio che, con una donazione volontaria e anonima, può salvare la vita delle persone che in primo soccorso, o a causa di incidenti o patologie, o in sede di interventi chirurgici, ne hanno essenziale bisogno. La presidente ha ringraziato i rappresentanti dell’Avis, Antonio Usai, Maurizio Todini, il primario del centro trasfusionale e tutti i presenti.
Hanno poi preso la parola Chiara Capezzuto per la procura della Repubblica, che ha sottolineato la rilevanza dell’iniziativa per il territorio, auspicando partecipazione al gesto di solidarietà a tutela della salute collettiva, e Stefano Brenciaglia, in rappresentanza dell’Ordine degli avvocati di Viterbo, che ha ricordato la fattiva e costante partecipazione degli avvocati del foro viterbese, e il bel messaggio culturale dell’iniziativa.
Antonio Usai, per l’Avis comunale di Viterbo, ha illustrato l’attività sul territorio dell’Avis e ringraziato per la promozione dell’evento e per la attenta partecipazione. Silvia Da Ros, primario del Centro trasfusionale di Viterbo, ha spiegato le modalità operative. In particolare, ha indicato le principali cause di esclusione dalla donazione, ha rassicurato sulla massima attenzione che viene sempre rivolta alla sicurezza per il donatore, l’utilità anche per quest’ultimo del conseguente screening e ha risposto alle domande dei presenti. Sono stati distribuiti anche opuscoli informativi.
A questo punto l’invito è per giovedì 5 dicembre davanti al tribunale di Viterbo, per donare il proprio sangue a beneficio di tutta la popolazione viterbese.
Tribunale di Viterbo
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