Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Santa Rosa - Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei facchini, alla vigilia dell'inaugurazione dell'esposizione

“Un onore essere al museo delle macchine a spalla di Milano”

di Silvio Cappelli
Condividi la notizia:

Viterbo - Sodalizio facchini di santa Rosa - Il presidente Massimo Mecarini

Viterbo – Sodalizio facchini di santa Rosa – Il presidente Massimo Mecarini

Viterbo - Spirale di fede parte per Milano

Viterbo – Spirale di fede parte per Milano

Patrizia Nardi

Patrizia Nardi

Milano – Il trasporto della macchina di santa Rosa protagonista a Milano di un altro importante progetto della Rete delle grandi macchine a spalla italiane patrimonio Unesco.

Nello studio museo Francesco Messina, all’interno della splendida chiesa sconsacrata di San Sisto a due passi da piazza Duomo, la mostra-installazione “Con straordinario trasporto” dedicata dal comune di Milano alla materialità delle feste della rete, di cui Santa Rosa fa parte dal 2005 e alla loro immaterialità espressiva catturata dalla macchina da presa di Francesco De Melis e restituita attraverso le immagini degli short film “Un Patrimonio sulle spalle” e “Prodigio in slow motion”, dedicato alla corsa dei Ceri.

Le straordinarie Macchine (la Varia di Palmi, i Candelieri di Sassari, un Giglio di Nola, i Ceri mezzani di Gubbio e la minimacchina Spirale di Fede) svetteranno verso la cupola della chiesa, accompagnate dalle immagini proiettate in una sorta di affresco digitale sulla volta della chiesa.

A curare la mostra, che si inaugurerà domani, martedi 17 dicembre 18, Patrizia Nardi, coordinatrice e responsabile tecnico-scientifico del progetto Unesco della rete e Maria Fratelli, direttrice della casa museo Boschi Di Stefano di Milano, con la collaborazione di Patrizia Giancotti, l’antica bottega Tudisco di Nola e Openlab. Il progetto ha avuto il sostegno dell’istituto centrale per la demoetnoantropologia di Roma.

“Un progetto straordinario in tutti i sensi – sottolinea Patrizia Nardi – che proietta le macchine in mostra e le feste di cui sono la materiale espressione in un magnifico studio d’artista e in un contesto culturale di grande spessore. Ho rilanciato sulla richiesta di Maria Fratelli proponendole l’esposizione delle macchine, tutte insieme per la prima volta fuori dai loro secolari contesti di comunità e di festa, in mostra nella loro bellezza silenziosa. Ringrazio per questo, oltre alla dottoressa Fratelli, anche il comune di Milano che finanzia il progetto, i comuni e le comunità della Rete che hanno sostenuto l’idea, l’istituto centrale per la demoetnoantropologia per l’apporto dato, l’antica bottega artigiana Tudisco e la Openlab company, insieme ai tecnici e artigiani delle diverse macchine. Nei prossimi mesi dedicheremo un evento speciale al trasporto della macchina di santa Rosa e alla città di Viterbo e lo faremo con i facchini di santa Rosa, che in questi anni sono stati preziosi componenti della Rete, con le comunità delle diverse minimacchine che esprimono le giovani e future generazioni della festa, con le altre associazioni che collaborano, e con le istituzioni, il sindaco Arena, l’assessore De Carolis e l’amministrazione comunale tutta”.

Una delegazione in rappresentanza di tutti i facchini di santa Rosa sarà presente a Milano per tenere alta la tradizione e il culto verso la santa patrona della città di Viterbo.

“Siamo onorati – dichiara Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio viterbese – di andare a Milano per partecipare a questo importante progetto della Rete delle grandi macchine a spalla italiane patrimonio immateriale Unesco che farà conoscere e valorizzerà ancora di più il patrimonio religioso e culturale delle diverse comunità. Dal 2005 a oggi abbiamo centrato tanti obiettivi e molto altro lavoro ci attende ancora, per il prossimo futuro, per centrarne tanti altri nell’interesse di tutta la Rete, per la valorizzazione di tutto il patrimonio culturale che ruota intorno alla Macchina di santa Rosa, intorno ai Gigli di Nola, intorno ai Candelieri di Sassari, intorno alla Varia di Palmi e intorno ai Ceri di Gubbio”.

Silvio Cappelli


Condividi la notizia:
16 dicembre, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/