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Viterbo - Avviato in seguito a una delibera di giunta approvata all'unanimità - Per il Comune "interferisce con la pianificazione urbanistica"

Vincolo edilizio nell’area termale, il Comune ricorre al capo dello stato

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Viterbo - Il Bullicame

Viterbo – Il Bullicame

Viterbo –  Vincolo edilizio nell’area termale, il Comune ricorre al capo dello stato.

Con una delibera di giunta approvata all’unanimità l’amministrazione di palazzo dei Priori chiede l’intervento di Sergio Mattarella sul vincolo che la Soprintendenza ha posto nella zona di circa 1600 ettari. Secondo il decreto, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, il ministero per i Beni e le attività culturali aveva dichiarato di notevole interesse pubblico l’area “dal Bullicame e Riello alle Masse di San Sisto”.

Una porzione di territorio comunale, però, in cui già ci sono infrastrutture e in cui sono previste altre opere da realizzare nel breve futuro. Da qui l’idea di ricorrere al presidente della Repubblica avvero quella decisione della Soprintendenza.

“Il dirigente del settore Urbanistica, competente per materia – si legge nella delibera del Comune -, ha rappresentato la necessità di proporre ricorso straordinario al capo dello stato per tutelare le posizioni dell’ente in quanto la stessa interferisce concretamente con la pianificazione urbanistica comunale, generale e attuativa, vigente e in itinere, con i programmi e le politiche comunali di sviluppo del proprio territorio”.

Tra l’altro, stando alle verifiche fatte dai tecnici del Comune, l’area in oggetto si presenta oggi in maniera ben diversa da come la intende il ministero dei Beni culturali. “Il regime vincolistico imposto – continua la delibera – non risponde alla reale situazione dei luoghi in quanto la cartografia utilizzata per la sua redazione risulta oltremodo datata e, a seguito di uso di tale cartografia, non si evidenzia la presenza di assi infrastrutturali esistenti da tempo limitando la realizzazione di opere pubbliche infrastrutturali già programmate nel piano triennale”.

La delibera è stata approvata all’unanimità da tutti gli assessori della giunta Arena nella riunione del 10 dicembre. Il sindaco ha già dato mandato a un avvocato di proporre un ricorso straordinario al capo dello stato  avverso la dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’area.


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16 dicembre, 2019

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