Viterbo – Viterbo prima in Italia nella classifica delle imprese in rete. Il dato emerge dalla classifica Qualità della vita 2019 del Sole 24 Ore, secondo cui nella Tuscia sono 31,7 le imprese in rete registrate ogni mille.
Staccatissima Frosinone, seconda con 22, e poi Latina e Pordenone, terza e quarta con 16,6 e 16,4.
L’indicatore delle imprese in rete è uno dei nuovi introdotti quest’anno dal Sole 24 Ore, per cui non è possibile fare raffronti col passato. Resta il fatto che questa prima posizione consente a Viterbo di trovare qualche spiraglio positivo in una classifica Qualità della vita che la vede in grossa difficoltà in molti ambiti.
Il capitolo Affari e lavoro, che contiene anche l’indicatore Imprese in rete, è quello che genera il risultato migliore per la provincia viterbese: 46esimo posto (su 107).
E se un piazzamento parziale poco sopra la metà classifica è il dato migliore, figurarsi cosa c’è da aspettarsi per i capitoli dove le performance sono peggiori.
In assoluto, la posizione più bassa è la 102esima nell’indicatore dell’emigrazione ospedaliera: il 24,9% dei viterbesi va a curarsi negli ospedali fuori regione. Un dato che nasce dal combinato disposto di carenze nel sistema sanitario della Tuscia e di vicinanza geografica con Umbria e Toscana.
Male anche la speranza di vita: alla nascita, Viterbo è la 101esima provincia d’Italia, con 81,1 anni; per quanto riguarda l’aumento della speranza di vita, cioè l’incremento dell’età attesa alla nascita, è 100esima, con 1,9 anni.
Buone notizie, invece, per la produzione di rifiuti urbani pro capite: con 396,8 chilogrammi per abitante, la Tuscia è al quarto posto, preceduta solo da Potenza, Nuoro e Reggio Calabria. Anche se a questo dato non corrisponde un risultato altrettanto brillante per la raccolta differenziata, dove Viterbo è solo al 61esimo posto.
In generale, la provincia di Viterbo occupa il 73esimo posto, stazionaria rispetto al 74esimo del 2018.
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