Teheran – Aereo abbattuto a Teheran, studenti in piazza contro il regime.
Sale la tensione a Teheran dove da ieri sono in scesi in piazza tantissimi studenti in solidarietà delle vittime dell’aereo abbattuto dalle milizie iraniane. La manifestazione si è trasformata anche in una contestazione al regime e alla guida suprema Ali Khamenei.
Da quanto si apprende, la polizia ha caricato i manifestanti riunitisi sulla Azadi Square. Si sarebbero uditi anche spari da parte degli agenti.
Le proteste puntano il dito contro il regime per le varie versioni contrastanti date sull’abbattimento del jet ucraino. Manifestazioni si segnalano anche in altre città iraniane, come Mashhad, Rasht, Kashan, Sanandaj e Amol.
Nel frattempo si apprende che l’ambasciatore britannico a Teheran, Rob Macaire, che sabato scorso era stato arrestato e poi rilasciato dopo poche ore, è stato convocato dal ministero degli Esteri iraniano.
Al diplomatico viene contestato il fatto di essere stato presente, per il governo iraniano, in piazza a Teheran per le proteste. Questa mattina una folla di manifestanti filo-governativi ha bruciato una bandiera britannica di fronte all’ambasciate di Londra a Teheran.
A intervenire anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Non uccidete i vostri manifestanti – scrive su Twitter -.Migliaia di persone sono già state uccise o incarcerate da voi e il mondo sta guardando. Ancora più importante, gli Stati Uniti stanno guardando. Ripristinate le connessioni Internet e lasciate che i giornalisti navighino gratis! Smettete di uccidere il vostro grande popolo iraniano”.
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