Roma – Caso Gregoretti, il voto su Salvini fissato per il 20 gennaio.
La giunta per le immunità del Senato voterà il 20 gennaio l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. La decisione è stata presa dalla giunta per il regolamento che ha approvato l’ordine del giorno del centrodestra per un verdetto il 20.
Salvini deve rispondere in merito al caso Gregoretti. Il riferimento alla vicenda della nave ferma per 6 giorni al porto di Augusta con 131 persone a bordo e per cui Salvini è accusato di sequestro di persona, aggravato dall’abuso dei poteri di ministro dell’Interno.
Alla votazione ha partecipato anche la presidente del Senato Casellati, votando a favore. Nella giunta, reintegrata di due senatori di maggioranza, le due parti sono 6 a 6, esclusa la presidente. Sono così scoppiate le polemiche nella maggioranza per il voto della presidente.
Per Andrea Marcucci, capogruppo dei dem a Palazzo Madama, “Casellati alla fine ha gettato la maschera: ha votato insieme alla destra per convocare una giunta contro il regolamento e contro il buon senso. E’ un fatto molto grave, la presidente del senato da oggi non è più considerabile carica imparziale dello stato, ma donna di parte”.
A stretto giro la replica di Casellati. “In riferimento alla seduta odierna della giunta per il regolamento – si legge in una nota del Senato – il presidente del Senato Elisabetta Casellati respinge con forza ogni ricostruzione dei fatti che in qualche modo possa mettere in discussione la terzietà della sua azione ovvero connotarla politicamente, perché non si può essere terzi solo quando si soddisfano le ragioni della maggioranza e non esserlo più, quando si assumono decisioni che riguardano il corretto funzionamento del Senato”.
Pd, M5S, Italia Viva e Leu avrebbero voluto rinviare la data del voto. L’obiettivo sarebbe stato far scattare la decisione della giunta solo dopo le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria. La paura è che Salvini possa ultilizzare la votazione come “punto a suo favore” in campagna eletorale per le regionali.
E in merito è poi intervenuto il diretto interessato, Matteo Salvini, in diretta su Telelombardia: “Se lunedì, come pare, perché i numeri ce li hanno a favore, Pd, Renzi e 5 Stelle decideranno che devo esser processato, andrò in quel tribunale a testa alta sicuro di rappresentare la maggioranza del popolo italiano”.
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