Roma – Tensione alle stelle (cinque) all’interno del M5s. Dopo l’espulsione di Gianluigi Paragone decisa dal collegio dei probiviri del partito, Alessandro Di Battista ha espresso sostegno al senatore cacciato con un commento a un post Facebook dell’attivista Angela Bosco: “Gianluigi è infinitamente più grillino di molti che si professano tale. Non c’è mai stata una volta che non fossi d’accordo con lui” ha scritto Di Battista.
Il messaggio non compare sulla pagina ufficiale dell’ex deputato, dove regna il silenzio più assoluto sull’affaire-Paragone. Ma il polverone si è sollevato lo stesso.
L’espulsione di Paragone ha portato alla luce del sole le spaccature all’interno del M5s. Oltre a Di Battista, infatti, anche l’ex ministra Barbara Lezzi ha criticato la decisione dei probiviri con un post su Facebook: “Non è una buona idea espellere gli anticorpi, caro Movimento”.
Dall’altra parte della barricata c’è il sottosegretario agli Interni Carlo Sibilia: “Un conto sono le critiche costruttive, un conto è voler sabotare – ha scritto -. Paragone è stato espulso dal M5s per aver votato contro la manovra 2020. Cioè allo stesso modo dei tre senatori che sono passati dal M5s alla Lega”. Contro Paragone anche il presidente della commissione Antimafia Nicola Morra: “Se ci definisce ‘il nulla’, perché rimaneva ‘nel nulla’ prima di essere espulso?”.
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