Viterbo – “Una settimana fa, quando siamo stati aggrediti, c’hanno detto di andare a lavorare e di smetterla di giocare con le bandiere. Li accontentiamo. Lunedì 3 febbraio torneremo di nuovo a fare volantinaggio nelle campagne di Castel d’Asso. Per informare i braccianti agricoli della zona sui loro diritti di lavoratori”.
I segretari della Flai Cgil Marco Nati e Massimiliano Venanzi non fanno un passo indietro. Anzi, rilanciano. Venerdì scorso, Nati, Venanzi e la si dacalista Lavinia Fantini, assieme a un giornalista di Tusciaweb, sono stati aggrediti verbalmente in modo violento fa un gruppo di persone che non si sono volute qualificare. Il tutto durante un volantinaggio della Flai Cgil. Direttamente nelle campagne di Castel d’Asso, nei pressi delle aziende agricole.
Viterbo – Il volantinaggio della Cgil a Castel d’Asso
L’appuntamento è previsto per lunedì alle ore 16 nei pressi delle Terme dei Papi in strada Bagni.
Viterbo – Marco Nati della Flai Cgil
Per l’occasione i sindacalisti della Cgil lanciano anche un appello. “Invitiamo tutti – sottolineano Nati e Venanzi – a partecipare al volantinaggio. Per dare un segnale democratico forte a chi vorrebbe impedire l’agibilità e le libertà sindacali e di stampa nelle campagne viterbesi. Invitiamo le altre forze sindacali, le associazioni, le organizzazioni datoriali, i consiglieri e gli assessori comunali e provinciali, i cittadini e chiunque volesse al volantinaggio di lunedì. Perché quanto è accaduto e gravissimo e non dobbiamo permetterlo in alcun modo”.
Viterbo – Massimiliano Venanzi della Flai Cgil
“Noi – hanno poi aggiunto Nati e Venanzi – non abbiamo paura in alcun modo di questi atteggiamenti arroganti e strafottente. Il sindacato non smetterà mai di lottare per i diritti dei braccianti agricoli e di tutti i lavoratori. Nelle campagne di Viterbo però rischia di esserci un vero e proprio problema di agibilità sindacale e democratica. I sindacati hanno tutto il diritto, e il dovere, di tutelare i diritti dei lavoratori, di conoscere le loro reali condizioni di vita sul posto di lavoro e di organizzarli. Per questo chiediamo a tutti di partecipare al volantinaggio di lunedì. Sarebbe un gesto di solidarietà forte nei confronti dei braccianti delle campagne. Un gesto per rivendicare che la democrazia non è in discussione. Neanche a Viterbo. Nemmeno nelle campagne di Castel d’Asso dove magari qualcuno pensa ancora, ma si sbaglia di grosso, di essere ‘il padrone'”.
Daniele Camilli
Video: Castel d’Asso, uno dei momenti dell’aggressione
Articoli: Arci: “Essere aggrediti perché si distribuisce materiale informativo ai lavoratori sfruttati è intollerabile” – Turchetti (Uil) – “L’attività sindacale è sacrosanta e su Castel d’Asso va fatta piena luce…” – Agrinsieme: “Solidarietà a Camilli, condanniamo la violenza in ogni sua forma” – Antoniozzi (Viterbo 2020): “E’ intollerabile, quando si vive in democrazia, dire ‘fatti i cazzi tuoi’…” – Peparello (Confesercenti): “La libertà di stampa e di critica vanno difese ad ogni costo” – Usb: “Il nostro sindacato nasce e lavora per contrastare ogni forma di sfruttamento” – Continueremo a “rompere il cazzo” e a scrivere “un sacco di stronzate”… di Carlo Galeotti – Le Sardine: “Viviamo attualmente in una nazione dove l’odio dilaga” – Il presidente della Provincia Nocchi: “Impossibile accettare forme di violenza fisica e verbale nei confronti di chi svolge il proprio lavoro” – Giampieri (FdI): “Gravissima l’aggressione subita dal giornalista Daniele Camilli” – “Camilli ti devi fare i cazzi tuoi, devi sparire, stai a rompe il cazzo in continuazione…” di Daniele Camilli – Marco Nati e Massimiliano Venanzi(Cgil) raccontano l’aggressione di ieri sera nelle campagne di Castello d’Asso: “Un’intimidazione in piena regola, con toni e atteggiamenti minacciosi…”


