Roma – “Ho sempre detto che quello delle regionali non era un voto sul governo, ma c’è chi ha tentato di costruire questa impostazione ed è rimasto evidentemente deluso”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte commenta i risultati delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria.
“Il grande sconfitto di questa competizione è Salvini – dice il premier -. I cittadini lo hanno inteso come referendum su di lui. È indegno andare in giro a citofonare additando singoli cittadini. Mi ricorda pratiche oscurantiste del passato: è un dagli all’untore che non possiamo accettare, tantomeno da chi per 15 mesi ha fatto il ministro dell’Interno e aveva una grande responsabilità di perseguire quei reati e ora ha una grande responsabilità come leader d’opposizione”.
Conte ribadisce la sua visione politica: “Rafforzare un ampio fronte progressista, riformista, dove possano trovare posto tutte le forze pur con diverse sensibilità che vogliono condurre una politica alternativa alle destre”. E prova a gettare acqua sul fuoco del Movimento 5 stelle: “Il M5s a marzo arriverà agli stati generali che torneranno utili per rilanciare entusiasmo ed energia”.
L’analisi del premier è condivisa, almeno in parte, dal segretario Pd Nicola Zingaretti, secondo cui il voto emiliano “rafforza il governo perché Salvini ha cercato di dare una spallata al governo e ha fallito. La maggioranza esce più forte”.
Pronta la replica di Matteo Salvini: “Anche oggi il signor Conte passa il tempo ad attaccarmi e a dire che deve lavorare per contrastare me e le destre. Gli ricordo che deve lavorare per il bene degli italiani, non perché odia qualcuno”.
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