Viterbo – Torna a parlare Alessandro Di Battista, e lo fa con una levata di scudi decisa a favore di Luigi Di Maio.
Un intervento non scontato, dopo le critiche che l’ex deputato grillino aveva rivolto pochi giorni fa al partito per la cacciata di Gianluigi Paragone. Ma stavolta Di Battista, pur continuando a definirsi “scettico sul governo col Pd” è pronto a difendere a spada tratta l’operato del compagno di partito.
“È dovere morale dare a Cesare quel che è di Cesare – scrive Di Battista su Facebook -. Nel nostro Paese sono state approvate negli ultimi due anni, leggi che hanno reso l’Italia un Paese più civile, che sognavamo vent’anni fa”. E in politica estera “il tiro a Di Maio è indecente. Luigi sta affrontando questioni estremamente complesse con le parole e i gesti corretti. Ciononostante politici ed editori in malafede producono attacchi su attacchi vili e scomposti”.
“Dove stavano lorsignori quando Napolitano e tutto il Pd si accodavano al vergognoso attacco militare in Libia voluto da Francia e Stati Uniti che ha distrutto quel Paese gettandolo in una confusione enorme tutta a vantaggio di scafisti e terroristi? – si chiede Di Battista -. Dove stavano lorsignori quando Berlusconi, amico di Gheddafi, si piegava ai diktat di Napolitano per mantenere ancora per qualche mese la poltrona a Palazzo Chigi? Erano a fare da lacchè al potere. Come sempre. Come fanno ancora oggi”.
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