Roma – È morto il giornalista Giampaolo Pansa. Aveva 84 anni ed è stato uno dei protagonisti del giornalismo italiano del Novecento, firma dell’Espresso e di Repubblica.
Pansa è morto a Roma assistito dalla sua compagna, la scrittrice Adele Grisendi. Qualche anno fa aveva perso il figlio Alessandro, ex ad di Finmeccanica morto di malattia a 55 anni.
Padre del “Bestiario”, Pansa aveva ripreso a scrivere sul Corriere della sera da settembre.
Nato a Casale Monferrato nell’ottobre del 1935, dal 1961, quando ottenne il suo primo contratto giornalistico, alla Stampa, ha raccontato la società e la politica del paese.
Ha collaborato dal 1977 al 2008 con i giornali del gruppo L’Espresso (“la Repubblica”, di cui è stato anche vicedirettore, e “L’Espresso”).
Nella sua carriera ha scritto anche per “Il Giorno”, “Il Messaggero”, “Panorama” e “Il Corriere della Sera”.
Come scrittore ha avuto come principale interesse la Resistenza italiana, tema al centro anche della sua tesi di laurea.
Tra i suoi lavori, il memorabile reportage sulla Strage del Vajont degli esordi agli articoli sull’attentato di Piazza Fontana e quelli sullo scandalo Lockheed. Sua l’espressione “Balena Bianca” per definire la democrazia cristiana.
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