Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’aumento proposto dalla Talete ed accettato da tutti i Sindaci o loro delegati presenti, unico non d’accordo il Sindaco di Castiglione in Teverina Leonardo Zannini, nell’ assemblea tenutasi in Provincia il 30 dicembre, vede i cittadini-consumatori contrari.
Nella stessa riunione, il presidente dell’Ato 1 e della Provincia Nocchi ha chiesto alla Talete una migliore gestione anche della comunicazione spiegando meglio la proposta ed il delegato del Comune di Viterbo ha dichiarato che il consiglio del Capoluogo si è espresso contro gli aumenti.
La Talete ha proposto un aumento del 9% annuo fino ad arrivare in 5 anni al 45% di aumento.
Inoltre, sempre la Talete, per azzerare il deficit di oltre 40 milioni di euro ha avviato l’ iter con l’ Arera per ottenere un finanziamento.
L’Arera, vuole però vedere bene il piano industriale ed economico della Talete, per non rischiare di concedere un mutuo senza reali garanzie con possibilità di insoluti.
Sabato 25 gennaio alcuni consiglieri comunali, provinciali e regionali, insieme ai movimenti per l’ acqua pubblica, hanno manifestato a piazza delle Erbe a Viterbo contro questi provvedimenti.
Considerato tutto ciò, i consumatori della Tuscia, rappresentati dall’Adoc-Associazione Difesa Orientamento dei Consumatori, sono contrari agli aumenti e vogliono capire bene le posizioni dei sindaci e amministratori dei Comuni e delle altre Associazioni, dei Consumatori in primo luogo, ma anche delle Associazioni di Categoria e dei Sindacati.
I commercianti, gli artigiani, gli agricoltori e tutte le attività che utilizzano l’ acqua vedranno,se passano questi aumenti, i loro costi aumentare e saranno di conseguenza costretti ad aumentare i loro prezzi di vendita che tutti noi consumatori pagheremo ulteriormente.
Pertanto, tutte le associazioni dei consumatori, riunendosi dovranno dire la loro, per poi organizzare subito un tavolo di lavoro con le altre associazioni datoriali e sindacali e con gli organi preposti, Comuni, Provincia e Regione. Tutti insieme dovremo trovare una soluzione vera per scongiurare gli aumenti e dare finalmente una gestione idrica seria ed efficiente a tutta la Provincia di Viterbo e magari controllata, in tutte le sue attività, da una commissione di vigilanza, costituita dai rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori che sono i diretti interessati ed i veri finanziatori, pagando (i cittadini-consumatori della Tuscia) le bollette alla società di gestione idrica.
Non ripetiamo l’errore commesso per le autostrade (vedi Ponte Morandi ed altri centinaia di ponti e gallerie,) dove chi doveva controllare non ha controllato. Solo i consumatori organizzati possono vigilare e fare i veri controlli dei servizi a loro destinati e da loro pagati, garantendo tutti, enti, privati e cittadini.
Mauro Belli
Consigliere della Camera di Commercio per i Consumatori
Presidente Provinciale Adoc
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