Civitavecchia – Avevano raccolto abusivamente circa 5mila ricci di mare, ma a fermarli in tempo sono arrivati gli uomini della guardia costiera e della polizia.
È successo ieri notte a Civitavecchia, dove gli uomini della capitaneria di porto, della polizia stradale e del commissariato di polizia hanno bloccato due pescatori abusivi sub di origine pugliese e sequestrato gli animali ancora vivi.
Secondo quanto riporta la nota della guardia costiera civitavecchiese, i due pescatori di frodo sono stati individuati alle ore 20,30 circa, lungo il litorale del Marangone, all’altezza dell’uscita autostradale Civitavecchia Sud.
Da lì è scattato un lungo appostamento, durato fino a mezzanotte e mezza, quando la guardia costiera, insieme a due pattuglie di polizia e polizia stradale di Civitavecchia, ha fermato i sub mentre sbarcavano. Le forze dell’ordine hanno sequestrato circa 5mila ricci di mare, contenuti in cinque ceste, e l’attrezzatura subacquea utilizzata dai due pescatori non autorizzati.
I ricci di mare, ancora vivi, sono stati rigettati in mare, mentre ai sub sono state elevate due sanzioni amministrative per un totale di 8mila euro per raccolta non autorizzata e un’altra multa di 400 euro per l’alterazione dell’automobile utilizzata, con relativo sequestro del libretto di circolazione.
Solo nel 2019 la guardia costiera di Civitavecchia ha sequestrato e riportato in acqua più di 50mila ricci di mare.
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