Viterbo – L’arte di strada finisce in comune. “Attività artistica svolta, a titolo gratuito o richiedendo un’offerta libera, in spazi pubblici in modo estemporaneo e itinerante, di tipo musicale, teatrale, figurativo ed espressivo nel senso più ampio e libero, esercitate in spazi aperti al pubblico, all’interno di regole di convivenza per contribuire ad avere una città più armoniosa”. E’ la definizione di arte di strada contenuta all’interno del regolamento presentato dai consiglieri Massimo Erbetti (Movimento 5 stelle) e Lina Delle Monache (Impegno comune) che verrà discusso lunedì mattina a Palazzo dei Priori. Viterbo. Alle 11, nel corso della riunione della prima commissione (Affari generali).
Il regolamento riguarda appunto l’arte di strada e prevede il suo riconoscimento “quale fenomeno culturale e ne valorizza le varie forme espressive, consentendone lo svolgimento nell’ambito del territorio comunale”.
Viterbo – Il consiglio comunale
Gli artisti di strada non pagheranno il suo pubblico a patto che attrezzature e performance non superi “nel suo complesso – sta scritto nella proposta di regolamento – un massimo di 10 metri quadrati” e siano costituiti da “materiale leggero, facilmente spostatile e rimovibile”. Tassativamente vietata, invece, “qualunque forma di espressione artistica sui muri cittadini se non espressamente autorizzata dall’amministrazione comunale”. “Amministrazione – riporta l’articolo 7 della proposta di regolamento – che in nessun caso assume responsabilità in ordine ad eventuali incidenti, danni o infortuni causati a loro stessi e alle loro cose, a terzi e alle cose di proprietà di terzi”.
Viterbo – Lina Delle Monache
Il regolamento, se approvato, darà vita anche a un tavolo permanente composto solo dai “rappresentanti delle direzioni cultura, dalla polizia municipale e dall’ambiente. Con compiti di monitoraggio e indirizzo in merito all’applicazione del regolamento”. Prevista anche l’individuazione di un area comunale dove concentrare l’attività artistica.
Viterbo – Massimo Erbetti
Le attività artistiche si potranno svolgere in tutta la città rispettando alcuni limiti imposti dal regolamento stesso. Distanze da scuole, ospedali, biblioteche, luoghi di culto, intralcio alla circolazione stradale e pedonale. Il tutto tra le 9 di mattina e le 11 di sera.
Daniele Camilli
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