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Viterbo - Don Emanuele Germani di Villanova ogni anno organizza un momento di solidarietà in favore dei poveri della città - FOTO

“Un pranzo contro la globalizzazione dell’indifferenza”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Un pranzo per sensibilizzare tutti nei confronti delle persone bisognose e ritrovare il senso di fraternità e condivisione, che troppo spesso, invece, manca”. Il pranzo di solidarietà organizzato, da sette anni a questa parte, dalla parrocchia dei Santi Valentino e Ilario. A Viterbo, quartiere Villanova. Periferia a nord della città, complessa e articolata. Dove però c’è un prete di 40 anni, don Emanuele Germani, che tutti i giorni lavora per rendere più sopportabile, spesso migliore, la vita agli altri. Soprattutto a chi ne ha bisogno.

“Un pranzo, come direbbe il Papa – fa notare don Germani – contro la globalizzazione dell’indifferenza”.


Viterbo - Il pranzo di solidarietà

Viterbo – Il pranzo di solidarietà


“Un’iniziativa – ha detto Germani – che prende spunto dalle parole di Papa Francesco che ha chiesto a tutte le comunità cattoliche di organizzare tanti momenti, durante il corso dell’anno, ma soprattutto a Natale, per aiutare gli indigenti, le persone sole e i poveri”.


Viterbo - Il pranzo di solidarietà

Viterbo – Il pranzo di solidarietà


Un’iniziativa voluta dalla parrocchia di Villanova, assieme alla confraternita dei Santi Valentino e Ilario. Assieme a loro, il Sovrano militare ordine di Malta, che porta i generi alimentari, l’Avis, l’associazione Lux Rosae, la Caritas diocesana, Confartigianato e il comando provinciale dei vigili del fuoco che alla fine del pranzo offre sempre le calze della befana, così come il gruppo Mancinelli, che vende prodotti dolciari, un pacco regalo. Quest’anno, tra i doni, anche un Babbo Natale di cioccolata regalato a tutti dall’associazione Genitori in forma della scuola media Vanni di Viterbo.


Viterbo - Il pranzo di solidarietà

Viterbo – Il pranzo di solidarietà


“La parrocchia ha iniziato a organizzare il pranzo – prosegue don Germani – due anni prima di Papa Francesco, e con il suo arrivo ci siamo ritrovati in pieno”.

Tante le persone che hanno partecipato. Famiglie in difficoltà, poveri che ogni giorno trovano ascolto e sostegno alla Caritas, persone comuni. Vittime di una crisi economica che attraversa da anni il paese disarticolandone il tessuto sociale, mettendo in ginocchio la gente.

“Non il solito pranzo consumato in fretta – ha commentato il sacerdote – ma un momento di gioia e condivisione, con ospiti di riguardo. Un pranzo ‘diverso’ dagli altri giorni vissuti da chi viene. E’ questo lo spirito dell’iniziativa”.


Viterbo - Don Emanuele Germani

Viterbo – Don Emanuele Germani


Un pranzo di solidarietà. Antipasto, primo, secondo, dolce, bibite e caffè. Lasagna, pollo al forno, cicoria ripassata, bresaola, fesa, formaggio. Panettone e pandoro. Vino e spumante.

“L’attenzione per i poveri – ha più volte sottolineato Papa Francesco – è nel Vangelo, ed è nella tradizione della Chiesa, non è un’invenzione del comunismo e non bisogna ideologizzata, come alcune volte è accaduto nel corso della storia. La Chiesa, quando invita a vincere quella che ho chiamato la ‘globalizzazione dell’indifferenza’ è lontana da qualunque interesse politico e da qualunque ideologia. Mossa unicamente dalle parole di Gesù, la Chiesa vuole offrire il suo contributo alla costruzione di un mondo dove ci si custodisca l’un l’altro e ci si prenda cura l’uno dell’altro”.


Viterbo - Il pranzo di solidarietà

Viterbo – Il pranzo di solidarietà


Nel 2018, ultimi dati disponibili, la Caritas diocesana a Viterbo ha dato sostegno e aiuto ad oltre 700 persone. Il 68% di chi è stato accolto ha avuto problemi di lavoro, quindi di reddito. 

“Al problema lavorativo – sottolinea la Caritas sul suo sito internet – e quindi alla mancanza di reddito si connettono molti dei bisogni rilevati. Il Centro di ascolto, attraverso un ‘lavoro di rete’, oltre ad accompagnare le persone in difficoltà nella soluzione dei problemi, risponde ai bisogni immediati con buoni-pasto caldo, buoni per indumenti e pacchi viveri, buoni per il ‘dormitorio’ e, in casi di particolare urgenza, risponde con piccoli contributi economici”.


Viterbo - Il pranzo di solidarietà

Viterbo – Il pranzo di solidarietà


“Il pranzo di solidarietà – ha concluso don Emanuele Germani – è un momento bello e importante per tutta la comunità civile e religiosa di Viterbo. Perché esprime i sentimenti del cristianesimo e del cattolicesimo ed un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle persone bisognose. Sensibilizzare tutti a ritrovare il senso della fraternità e della condivisione. Trasformando la parrocchia in una grande sala da pranzo. In una grande famiglia. Una chiesa della gente e per la gente”.

Daniele Camilli


Fotogallery: Il pranzo di solidarietà

Articoli: “Villanova, una chiesa della gente e per la gente…”


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7 gennaio, 2020

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