Viterbo – (dan.ca.) – “Faremo tutte le verifiche del caso. Stiamo già guardando le carte per capire bene la situazione”. L’assessore all’urbanistica Claudio Ubertini si è già messo al lavoro. La questione in campo è il vincolo attorno al cimitero San Lazzaro di Viterbo che vieta di costruire nuovi edifici nel raggio di 200 metri dal perimetro del cimitero. E a essere coinvolte dal presunto vincolo sarebbero diverse situazioni urbanistiche a nord della città.
Una questione sollevata dall’interrogazione presentata qualche giorno fa in consiglio da Alfonso Antoniozzi di Viterbo 2020.
“Mi sembra difficile – afferma il consigliere comunale ed ex sindaco di Forza Italia Giulio Marini – che quando sono state approvate le lottizzazioni nessuno si sia accorto che le cose non fossero a posto. Mi sembra difficile che non sia stato verificato il vincolo del cimitero”.
“Se il vincolo c’era – aggiunge Marini – il dirigente l’avrebbe notato. Forse si tratta di un vincolo decaduto. Un vincolo che, fra l’altro, è stato vagliato anche dalla regione. Non solo dal comune. Questa è la mia esperienza. Sarebbe troppo banale che il dirigente che ha dato parere positivo non abbia a suo tempo sollevato il problema”.
Antoniozzi, in aula, aveva evidenziato che è vietato costruire nuovi edifici nel raggio di 200 metri dal perimetro del cimitero, a meno che non ci siano deroghe ed eccezioni. “Si può solo ampliare il 10 per cento degli edifici esistenti – ha poi fatto notare Antoniozzi – e intervenire su strade e monumenti”.
“Con l’assessora ai lavori pubblici Laura Allegrini, stiamo cercando di capire – ha spiegato l’assessore Ubertini -. Si tratta di tecnicismi che vanno un po’ fuori dal nostro controllo. Si tratta anche di cose molto datate. Stiamo tirando fuori tutte le carte per vedere quale è la situazione. È comunque nostra intenzione approfondire seriamente perché riteniamo sia una cosa abbastanza importante. E vogliamo capire cosa sia successo”.
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