Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – È iniziato il Triduo di preghiera per la Festa di Santa Giacinta Marescotti, che si celebra il 30 gennaio.
Il vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli presiederà la solenne liturgia, giovedì 30, alle 11, nella Chiesa di Santa Giacinta in piazza della Morte.
La chiesa è annessa al Convento di S. Bernardino, delle Clarisse claustrali dove si venera la salma incorrotta della santa.
Originaria di Vignanello, figlia di Marcantonio Marescotti, fu “costretta” a farsi monaca per ragioni dinastiche familiari. Il suo carattere orgoglioso e ribelle gli fece vivere in un primo tempo la sua clausura forzando le regole profittando del suo lignaggio nobiliare.
Nel 1615, a 30 anni, Clarice (questo il suo nome secolare) ha una brusca conversione. Da allora l’energia prima spesa in rabbia soffocata, si libera in un amore soprannaturale per le sue consorelle, per i deboli e bisognosi, per il Crocifisso in un’ansia riparatrice che la porta anche alle penitenze corporali.
Pur recuperando tutta l’austerità della vita claustrale con la sua personalità riesce a organizzare varie opere di misericordia come i Sacconi, infermieri, per l’assistenza agli ammalati, gli Oblati di Maria per la cura delle persone anziane.
Dopo quattro secoli, nel convento di San Bernardino, continua la vita contemplativa di preghiera che è alla base della vita attiva per il sostegno ai fratelli sofferenti.
Mario Mancini
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY