Viterbo – Ad Acquapendente il cliente di un’attività commerciale si è presentato con una maschera antigas per proteggersi, probabilmente, dal Coronavirus.
Sintomo di una situazione che rischia di finire fuori controllo.
La foto è stata scattata ieri all’interno di un’attività commerciale ad Acquapendente, dove le persone pare abbiano iniziato ad indossare non solo la mascherina, ma anche la maschera a gas…
Nel nord della Tuscia c’è chi fa spesa con tanto di mascherina e maschera antigas
Maschere a gas e “vietato entrare”. Scenario quanto meno cupo. Che il prefetto Giovanni Bruno, ieri nella riunione indetta insieme ai sindaci e alla Asl ha voluto allontanare. “Dobbiamo smetterla di fare allarmismi che poi vengono amplificati da social e media – ha detto il prefetto ai sindaci -. La situazione va gestita e le linee guida stabiliscono le misure da seguire”. Stessa indicazione quella della task force della Asl, coordinata dalla direttrice Daniela Donetti, presente anch’essa al tavolo convocato dal prefetto Giovanni Bruno.
Viterbo – Coronavirus, l’incontro del prefetto con i sindaci
“Non sono più pensabili – ha sottolineato Bruno – casi come quello di Tuscania dove l’allarme ingiustificato lanciato su Facebook ha portato poi alla chiusura di una scuola”.
Viterbo – Giovanni Bruno
Intanto anche in diversi supermercati della città di Viterbo le persone hanno iniziato a fare scorta di generi di prima necessità e di prodotti per l’igiene fin dall’inizio della settimana, quando si è diffusa la notizia dell’infermiera del piacentino risultata positiva al test del Coronavirus e che nel fine settimana tra il 15 e 16 febbraio aveva partecipato a una festa a Proceno spostandosi poi, così pare, al Carnevale di Acquapendente il giorno dopo.
Viterbo – Il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci
Nel frattempo, diverse sono ormai le attività turistiche e commerciali della Tuscia che in queste ore stanno registrando numerose disdette di prenotazioni effettuate prima che l’emergenza Coronavirus arrivasse a lambire anche la Tuscia.
Viterbo – Coronavirus, l’incontro del prefetto con i sindaci
“Inoltre – confida una sindacalista che vuole restare anonima – in alcuni istituti sono state vietate le assemblee del personale scolastico. Spazio democratico importante per l’espressione politico sindacale dei lavoratori”.
Daniele Camilli
Fotocronaca: La riunione in prefettura con sindaci, amministrazioni periferiche e associazioni sindacali e di categoria
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