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Cultura - A Milano nella galleria Cael insieme ad altri 26 artisti da tutto il mondo

Due opere del pittore viterbese Claudio Sireci alla mostra Obsession

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Claudio Sireci con una delle sue opere

Claudio Sireci con una delle sue opere

Un'opera del pittore viterbese Claudio Sireci

Un’opera del pittore viterbese Claudio Sireci

Un'opera del pittore viterbese Claudio Sireci

Un’opera del pittore viterbese Claudio Sireci

Viterbo – Due opere del pittore viterbese Claudio Sireci alla mostra Obsession a Milano.

Il pittore viterbese Claudio Sireci sbarca a Milano nella galleria Cael nella mostra Obsession curata da Loredana Trestin.

Insieme a lui altri 26 artisti provenienti da tutto il mondo.

La rassegna è composta da opere d’arte di pittura, scultura, fotografia e digital painting.

L’iniziativa, inaugurata il 21 febbraio, sarà aperta al pubblico fino al prossimo sei marzo.

Tantissime le opere in mostra: dalle geometrie liquide di Viridiana Amaro alle combinazioni di materiali mediatici di Fransie Malherbe Frandsen, dalle architetture di Carlo Busetti alle elaborate digitalizzazioni di Anna Ferrari, dal segno nitido di Yossef Ben Sason alle cromie ben definite di Fulvio Salvi.

Il viterbese Claudio Sireci, pittore autodidatta alla scuola del maestro Enzo Maria Mattioli, ha portato a Milano le opere Fly (la leggerezza della libertà) e Fly II (la leggerezza della libertà – leggero come alluminio).

“In queste opere – spiega Claudio Sireci – ho voluto fare una associazione: la leggerezza delle farfalle, simbolo di libertà, e la leggerezza della stessa libertà, le farfalle, la cui vita è notoriamente breve, alla leggerezza dell’alluminio, un materiale recuperabile e facilmente riciclabile, può essere forgiato, modellato, laminato.

La leggerezza di questo materiale non è solo una proprietà fisica, ha mille altre declinazioni, riflesse nella sfera emozionale e psichica dell’uomo e altresì nel suo universo metaforico e creativo.

La leggerezza dell’alluminio ispira altre leggerezze, dell’essere e del sentire, nell’immaginazione e nella realtà. Ecco quindi l’associazione: le farfalle, leggere nel volo, leggerezza che richiama la loro breve ma intensa vita a cui la natura le destina”.

Il pittore viterbese vanta nel suo curriculum mostre a livello nazionale ed internazionale come nel 2012 “Les rencontres” a Venezia, nel 2013 la Triennale di Parigi, nel 2015 la “Rag Factory Gallery” di Londra e nel 2019 (maggio- giugno) ha esposto nell’evento NextStop, in concomitanza della 58esima Biennale d’arte contemporanea di Venezia.


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23 febbraio, 2020

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