Capranica – Riceviamo e pubblichiamo – La cittadina di Capranica, con il borgo del centro storico che sembra un presepe in scala reale e dove anche la vita scorre secondo un tempo scandito da gesti quotidiani semplici e genuini, è stata ieri mattina teatro di uno di quegli eventi che, nel frastuono del mondo odierno, passerebbero inosservati, se non ci fosse un occhio attento a cogliere la bellezza della gentilezza.
In questo contesto, le belle persone si incarnano nella figura della polizia locale.
Non è la prima volta che gli agenti si dimostrano sensibili all’ambiente e alla salvaguardia del territorio e degli animali, non solo per dovere, ma per intimo impulso empatico.
Perciò, quando l’altro ieri mattina una chiamata avvisava che un gatto era rimasto imprigionato per giorni in una casa abbandonata, miagolando disperato, nessuno di loro ha esitato a correre in soccorso.
Aiutati dal prezioso e sempre presente presidente della pro loco, è stato neccessario un gioco di squadra che ha consentito ad uno degli agenti di arrampicarsi su una lunga scala, un po’ pericolante, di forzare una finestra, di convincere il gatto ad entrare nel trasportino, di scendere e di riconsegnarlo alla colonia felina di Castelvecchio.
Nulla di eccezionale, si potrebbe pensare. Eppure è necessario dare risalto alla bellezza, ancora più che alle bruttezze del mondo, perché altrimenti si rischia di fare pendere la bilancia della considerazione dalla parte sbagliata.
“Non la forza, ma la bellezza, quella vera, salverà il mondo”. (Fëdor Dostoevskij)
Costanza Luzzitelli
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