Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Soriano nel Cimino - Appuntamento sabato 7 marzo, alle 17, nella sala consiliare del comune

“L’archeologia in grotta, un viaggio che parte dall’età del Bronzo”

Condividi la notizia:

"L'archeologia in grotta, un viaggio che parte dall'età del Bronzo"

“L’archeologia in grotta, un viaggio che parte dall’età del Bronzo”

Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Un luogo misterioso che da millenni conserva straordinari segreti. Sarà un viaggio tutto da scoprire la conferenza “Archeologia in grotta: l’uso delle cavità naturali in Italia centrale nel II millennio a.C.” in programma per sabato 7 marzo, alle 17, nella sala consiliare del comune di Soriano nel Cimino.

Il focus dell’iniziativa riguarda un contesto poco conosciuto al grande pubblico, ma di notevole fascino: lo scavo in una grotta naturale utilizzata a scopo di culto durante l’età del Bronzo (2300-1000 a.C) e localizzata in provincia di Pesaro-Urbino.

Le ricerche nella Grotta di Fondarca, o delle Nottole, questo è il nome del sito, hanno avuto ed hanno tuttora per obiettivo quello di comprendere gli aspetti del rituale religioso nelle cavità naturali da parte delle antiche popolazioni dell’età del Bronzo in Italia centrale.

La conferenza del 7 marzo sarà l’occasione per presentare al pubblico i dettagli di anni di ricerche e studi e le affinità emerse con alcuni siti presenti nella Tuscia.

Lo spettacolare ambiente naturale in cui è collocata la Grotta di Fondarca, la sua frequentazione periodica, la mancanza di sepolture e di strutture abitative, la presenza però di numerosi focolari, di resti di pasto, probabilmente collettivo, e di oggetti in bronzo e in ambra, in un ambiente dominato da acque di stillicidio, rende altamente probabile l’uso cultuale della grotta.

I materiali archeologici rinvenuti finora mostrano strette relazioni con quelli messi in luce nelle grotte della gola del Sentino, ma suggeriscono rapporti culturali molto più ampi, coinvolgendo anche la fascia medio-tirrenica, con particolare riferimento al territorio della Tuscia. Oltre al periodo preistorico la grotta è stata in uso in epoca romana, mentre gli scavi non rivelano tracce di frequentazione della cavità nel periodo medievale.

Relatore d’eccezione sarà il Prof. Gian Maria Di nocera , docente di Paletnologia e presidente del corso di laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali all’Università degli Studi della Tuscia. Il prof. Di Nocera da anni si occupa di storia antica e conta numerose e prestigiose collaborazioni a livello nazionale ed internazionale.

Infine, al termine dell’iniziativa sarà possibile partecipare ad una visita guidata del Museo Civico Archeologico dell’Agro Cimino, accompagnati dal direttore Dr. Giancarlo Pastura. L’iniziativa rientra nella rassegna storico-culturale “Dialoghi al museo…”, organizzata dal Museo Civico Agro Cimino in sinergia con il Comune di Soriano nel Cimino.

Comune del Soriano nel Cimino


Condividi la notizia:
28 febbraio, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/