Viterbo – Legionella, segnalati 10 titolari di strutture ricettive e socioassistenziali.
Dieci strutture ricettive e socioassistenziali del Lazio non sono in regola con le normative per la prevenzione della legionella.
Secondo una nota riportata sul sito web del ministero della Salute, alcuni gestori e titolari di alberghi, agriturismi e case di riposo sono stati segnalati alle aziende sanitarie di Viterbo e Rieti dai carabinieri del Nas di Viterbo.
“Il provvedimento – si legge sulla nota – ha riguardato gestori e proprietari di diverse strutture che avevano omesso di applicare i protocolli per la prevenzione e il controllo del rischio legionellosi”. Si tratterebbe di otto strutture dislocate in provincia di Viterbo e due nel Reatino.
I controlli rientrano nelle verifiche eseguite dai Nas a partire dall’anno scorso su tutto il territorio nazionale, a seguito della morte di alcuni anziani per legionellosi, ospiti in case di riposo.
La cosiddetta malattia del Legionario origina dal batterio legionella, che può svilupparsi nelle tubature e negli impianti della rete idrica se non sottoposti a manutenzione. Si tratta di un’infezione polmonare normalmente acquisita per via respiratoria mediante inalazione, aspirazione o microaspirazione di aerosol oppure di particelle derivate per essiccamento.
I controlli dei Nas di Viterbo servivano proprio per verificare il rispetto della normativa. I gestori e titolari segnalati alla Asl dovranno adeguarsi alle prescrizioni dell’azienda sanitaria e mettersi in regola entro un breve periodo. In caso contrario, rischiano sanzioni.
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