Castel Giorgio – “Castel Giorgio ribadisce al governo la propria ferma opposizione a un impianto geotermico denso di rischi e fa presente che non sono nemmeno disponibili gli incentivi statali per la sua costruzione”. Lo scrive in una nota il coordinamento Orvietano, Tuscia e lago di Bolsena
aderente alla rete nazionale Nogesi.
“La cittadinanza di una vasta zona del distretto orvietano e del distretto vulcanico vulsino – si legge nella nota – è in trepida attesa delle determinazioni del ministero dello sviluppo economico e del ministero dell’ambiente in relazione alla possibile autorizzazione all’impianto geotermico di Castel Giorgio. Impianto fortemente avversato dai sindaci e dalle popolazioni di una vasta zona in quanto a elevato rischio sismico e di avvelenamento delle falde acquifere idropotabili e del lago di Bolsena.
Si apprende che il comune di Castel Giorgio ha inviato una lettera ai due ministeri nella quale esplicita la propria ferma intenzione di ricorrere contro ogni e qualsiasi provvedimento con il quale si dia ulteriore corso alla realizzazione dell’impianto.
Già quattro ricorsi – conclude la nota – sono stati presentati fino a ora rispetto al via libera al progetto da parte della presidenza del consiglio dei ministri, la cui decisione è stata conseguita attraverso una fuorviante valutazione del rischio da parte di una commissione di valutazione di impatto ambientale ormai scaduta e non ancora rinnovata, nonostante gli annunci. I ricorsi sono stati presentati dai comuni di Castel Giorgio, Acquapendente, Allerona, Bolsena, Grotte di Castro, Montefiascone, Castel Viscardo e Orvieto, dalle regioni Umbria e Lazio e da Italia Nostra congiuntamente ad alcuni privati”.
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