Viterbo – In seguito alla vittoria del bando “Per chi crea” promosso da Mibac e gestito da Siae, il liceo artistico Orioli di Viterbo in collaborazione con l’associazione “Not equal”, ha avviato un percorso di alfabetizzazione cinematografica rivolto agli studenti dell’indirizzo di grafica.
Tra le attività formative previste, una serie di incontri con professionisti del settore. Dopo l’incontro con lo scrittore camminatore Marco Saverio Loperfido (Boez) e il videomaker Marco Bartolomucci che nell’aula magna del liceo Orioli hanno affrontato il tema della videodocumentazione di viaggio e del cinema come racconto del reale, è la volta dell’attore Pino Calabrese e del giornalista Patrizio J. Macci, rispettivamente interprete e autore dello spettacolo “L’ombra di Aldo Moro”.
L’incontro si terrà Il 27 febbraio a partire dalle 11,30 nella sala Regia del palazzo dei Priori di Viterbo. Pino Calabrese metterà in scena lo spettacolo in forma di reading “L’ombra di Aldo Moro”, e a seguire, partendo dalla propria esperienza, parlerà agli studenti del liceo Orioli del mestiere dell’attore.
L’ombra di Aldo Moro
16 Marzo 1978 – 40 anni fa si compiva uno degli atti più efferati della recente storia italiana.
Non solo politica, ma sociale, perché quell’atto di terrorismo che rappresentò l’acme della lotta armata in Italia, investì in maniera brutale e indelebile tutti indistintamente. Il rapimento e l’uccisione di Moro segnarono una svolta storica e di costume che molti, politici e non, non esitarono a definire un punto di non ritorno.
Ma quanto si parlò degli uomini della scorta? Delle cosiddette vittime collaterali, che nel caso di via Fani, come in tutti gli altri episodi di terrorismo erano e sono ancora rimasti soltanto dei nomi su una lapide sulla quale solo i familiari piangono?
L’Ombra di Aldo Moro, di Patrizio J. Macci, vuole riempire in minima parte questa lacuna, attraverso il ritratto di Oreste Leonardi, il caposcorta del presidente della Democrazia Cristiana, l’Ombra di Aldo Moro. E attraverso lui dare voce a tutti gli altri, poliziotti, carabinieri e uomini di ogni arma che hanno fatto della loro vita l’ultimo baluardo della difesa di qualcosa nella quale hanno creduto o hanno dovuto credere.
In questo reading, stralcio del monologo scritto da Patrizio J. Macci, interpretato e diretto da Pino Calabrese, rivivremo in maniera emozionale e coinvolgente uno spaccato di quella storia, una ferita ancora aperta.
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