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Viterbo - Il segretario nazionale Sinappe Antonio Pierucci questa mattina in piazza del comune assieme al Sippe per protestare contro le condizioni di lavoro degli agenti del carcere e le accuse Comitato prevenzione torture del Consiglio d'Europa

“Mammagialla, il ministro deve denunciare chi diffama la polizia penitenziaria”

di Daniele Camilli
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Viterbo - La manifestazione dei sindacati Sinappe e Sippe - Pierucci

Viterbo – La manifestazione dei sindacati Sinappe e Sippe – Antonio Pierucci

Viterbo - La manifestazione dei sindacati Sinappe e Sippe

Viterbo – La manifestazione dei sindacati Sinappe e Sippe

Viterbo - La manifestazione dei sindacati Sinappe e Sippe

Viterbo – La manifestazione dei sindacati Sinappe e Sippe

Viterbo - La manifestazione dei sindacati Sinappe e Sippe - Olanda

Viterbo – La manifestazione dei sindacati Sinappe e Sippe – Olanda

Viterbo - La manifestazione dei sindacati Sinappe e Sippe - Arena

Viterbo – La manifestazione dei sindacati Sinappe e Sippe – Arena

Viterbo – “La polizia penitenziaria del carcere di Mammagialla è vittima di dichiarazioni diffamatorie. Chiediamo un presa di posizione seria e decisa da parte de ministro della giustizia Alfonso Bonafede. Chiediamo che il ministero denunci alla magistratura chi diffama la polizia penitenziaria”. Il segretario nazionale del sindacato Sinappe Antonio Pierucci contrattacca in merito alle accuse mosse in queste settimane nei confronti degli agenti dell’istituto penitenziario viterbese alcuni dei quali indagati per un presunto pestaggio ai danni di un detenuto.

Anche con Cucchi – ha aggiunto Pierucci – il dito è stato puntato subito contro di noi. Poi, alla fine, i responsabili erano altri“.

Questa mattina, in piazza del plebiscito a Viterbo, i sindacati Sinappe e Sippe si sono dati appuntamento sotto il palazzo del governo per chiedere un incontro al prefetto Giovanni Bruno.

“Manifestiamo in piazza contro le difficili e disumane condizioni di lavoro della polizia penitenziaria – ha spiegato il segretario generale del Sippe Carmine Olanda -. E chiediamo che il prefetto faccia tutto il possibile per tutelare la polizia penitenziaria. Il ministro Bonafede deve sapere che la polizia peniteria è delusa. Perché, nonostante le promesse in campagna elettorale, non ha fatto niente di niente. Abbiamo 10 mila detenuti in più e 5 mila agenti in meno. La situazione è precipitata. Con questo governo la polizia penitenziaria si sente abbandonata“.

Una manifestazione, quella di oggi, che vuole mandare anche “un messaggio – ha poi sottolineato Olanda – al Comitato prevenzione torture del Consiglio d’Europa. Contro le accuse gratuite che ci vengono fatte. Il Comitato deve smetterla di usare le mani per puntare il dito contro la polizia penitenziaria. Le usi invece per farle un plauso. Per il lavoro che svolge. Il ministro ci deve tutelare. Rispettiamo la magistratura ma non possiamo tollerare i processi alle intenzioni”.

In piazza, con la polizia penitenziaria, ci sono anche il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, l’assessora Ludovica Salcini, il vice di Arena, Enrico Contardo, e i consiglieri comunali Giulio Marini, Gianluca Grancini e Matteo Achilli.

“La mia – ha commentato Arena – è una presenza doverosa. La polizia penitenziaria sta subendo diversi disagi tra cui il sovraffollamento. Il carcere di Viterbo ha bisogno di maggiori risorse per non mettere in discussione sicurezza interna. Ed è fondamentale che la polizia penitenziaria venga ascoltata”.

Daniele Camilli


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3 febbraio, 2020

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