Viterbo – “Siamo cento famiglie abbandonate a tutto”. E’ lo sfogo di Michele Caputo che da otto anni abita nel complesso residenziale di Colle Verde, in strada Acquabianca.
“Quando si vendevano le case – dice – si sarebbero dovute completare le opere di urbanizzazione prima di dare l’agibilità. Dovevano essere terminati i marciapiedi o l’asfalto in strada visto che i tombini sono messi male e spesso si rompono le ruote. Era anche prevista una rotatoria per facilitare il passaggio e poi la fogna. In quell’area, infatti, c’è un cattivo odore irrespirabile, specie nel periodo estivo. Da sentirsi male”.
Ieri i carabinieri del Noe hanno sequestrato il laghetto di liquami che si era venuto a creare.
A sollevare la questione era stato il consigliere Vittorio Galati (Lega) che aveva interrogato il sindaco Arena in consiglio proprio sul fato che in quella zona mancassero opere di urbanizzazione primaria tra cui l’allaccio alle fogne.
La settimana scorsa anche il prefetto Bruno ha convocato una riunione per approfondire la questione.
Alla fine, Arena ha fatto una ordinanza urgente con cui, come da lui stesso dichiarato “la società Colle verde farà il depuratore”. “Noi attendiamo il depuratore – continua Caputo – anche perché ci serve per l’allaccio a Talete”.
I problemi che elenca sono anche altri: “Non c’è il porta a porta e dobbiamo fare 500 metri per raggiungere l’unica isola ecologica in cui scaricano rifiuti anche quelli che vengono da altre strade come Acquabianca, Querciaiolo e Pian del Cerro. Noi siamo già 100 famiglie e 5 bidoni non possono contenere tutta questa spazzatura. Hanno messo per questo le telecamere, ma sono anni che non funzionano”.
E ancora: “Non ci sono marciapiedi, gli autobus arrivano a un km sulla strada principale e se non hai la macchina o sei un po’ più anziano sei costretto praticamente a vivere chiuso in casa. Isolato. Ad aggravare la situazione, ci sono le conseguenze della frana dello scorso ottobre, per cui si viaggia col senso alternato col semaforo”.
Ci rivolgiamo al comune perché possa fare qualcosa, siamo cento famiglie abbandonate a tutto. Vorrei però fare un plauso al prefetto e al consigliere Galati per aver sollevato il problema visto che, senza di loro, non si sarebbe posta attenzione al problema”.
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