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Comune - Per Chiara Frontini (Viterbo 2020) i banchi devono rimanere in centro e attacca l'amministrazione

“Mercato al Carmine, inutile prova di forza di Arena”

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Viterbo - Mercato del sabato - Vincenzo Peparello, Giancarlo Bandini e Chiara Frontini al sit-in degli ambulanti

Viterbo – Mercato del sabato – Vincenzo Peparello, Giancarlo Bandini e Chiara Frontini al sit-in degli ambulanti

Viterbo – (g.f.) – Mercato del sabato al Carmine, come vuole l’amministrazione comunale o al Sacrario, come chiedono gli ambulanti.

Non basta lanciare la classica monetina per risolvere un braccio di ferro che ha visto per due settimane tenere i banchi chiusi per protesta e palazzo dei Priori fermo nelle sue posizioni, confermando per sei mesi la nuova sede, in attesa di ripensarlo completamente, riportandolo dentro le mura, a valle Faul.

Chiara Frontini, capogruppo Viterbo 2020, è per lo spostamento, ma non troppo, sempre dentro le mura e boccia la prova di forza dell’amministrazione Arena.

Ma non ci sono solo gli ambulanti. I commercianti del centro storico, in gran parte favorevoli a liberare il parcheggio del Sacrario. “Non c’entra niente stare con gli ambulanti o stare con i commercianti del centro – spiega Frontini – ci siamo sempre battuti in ogni sede per la rinascita del centro storico, che per noi rappresenta un vero e proprio cardine della visione di città, di cui i commercianti sono elemento portante”.

Finora se ne è discusso con un clima da stadio. Per questa o per quella squadra. “Il punto è proprio questo – osserva Frontini – bisogna uscire dalla logica delle tifoserie da stadio, che fa solo gioco alla vecchia politica: gestisce meglio il potere se i cittadini sono divisi”.

La palla andrebbe riportata al centro. “Bisogna entrare nell’ottica che un centro storico vivo, curato, riqualificato è fonte di reddito, crescita e bellezza per la città. Ecco perché il mercato deve stare in centro, perché è punto d’aggregazione storico, è una parte dell’identità di una città, deve stare dove pulsa il cuore urbano”. Dentro le mura, ma non al Sacrario.

“Bene lo spostamento – osserva Frontini – su quello siamo tutti d’accordo. Male la scelta di delocalizzarlo fuori dalle mura. Accampano motivazioni tecniche, allora venissero a spiegare i dettagli, perché a mio avviso, dove c’è la volontà è possibile rispettare le norme trovando una soluzione di mediazione”.

L’amministrazione però sembra avere preso una decisione e non pare intenzionata a tornare indietro. “Se l’atteggiamento del sindaco Arena e dell’assessora Mancini è chiedere di abbassare la cresta, non mi sembrano buoni presupposti per un dialogo”.

Comunque a fine anno scadono le licenze agli ambulanti. Cambiamento inevitabile. “Proprio per questo la mossa dell’amministrazione appare ancora più incomprensibile. Il mercato va ripensato in funzione delle abitudini di acquisto che cambiano, questo è chiaro. Ma non ci spieghiamo questa schizofrenia.

A nostro avviso, si poteva cominciare adesso a pianificare la futura identità del mercato, con nuove categorie merceologiche, più qualità, magari un numero ridotto di banchi, in funzione della nuova collocazione e da gennaio ci sarebbe stato un nuovo mercato, più attrattivo e moderno, in un nuovo luogo all’interno delle mura”.

Invece: “Si fanno queste prove di forza – sostiene Frontini – forse proprio per nascondere la debolezza e le lotte intestine interne a questa maggioranza e per dimostrare che almeno una cosa l’hanno fatta (male), dopo due anni di governo”.


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24 febbraio, 2020

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