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Viterbo - A darle vita sono Paola Marchetti, Angelo Anselmi, Monica Minervino, Enrico Pasquinelli, Giancarlo Torricelli

“Nasce l’associazione Liberazione… come spazio di libertà e di azione politica”

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Viterbo - Giancarlo Torricelli

Viterbo – Giancarlo Torricelli

Viterbo - Paola Marchetti

Viterbo – Paola Marchetti

Vetralla - Enrico Pasquinelli

Vetralla – Enrico Pasquinelli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le istituzioni della democrazia rappresentativa, in Italia e in Europa, risultano deboli e poco incisive, mentre la politica democratica e progressista, nonostante il buon risultato in Emilia Romagna, appare priva di proposte e linguaggi efficaci, in grado di contrastare l’egemonia culturale reazionaria che va diffondendosi un po’ ovunque.

Il riemergere del razzismo, dell’antisemitismo (di cui gli attacchi alla senatrice Segre sono un triste emblema), della discriminazione delle minoranze, della ricerca spasmodica del capro espiatorio diventano la cifra attorno cui si coagula uno “spirito di maggioranza” che fa paura e che mette in discussione la tenuta democratica delle nostre società.

In questo contesto, l’offerta politica progressista appare insufficiente, perennemente in bilico tra contesa congressuale e continuità di proposta con un tempo passato, quando invece è proprio lo scenario eccezionale di crisi che renderebbe necessario uno sforzo di innovazione, di complessità e di radicalità.

La destra è forte perché dispone di leadership, di impianti ideologici, ma anche di proposte radicali, che oggi incontrano un sentire diffuso.

Non è forte soltanto in Italia. È un vento gelido che sferza tutto l’Occidente. Trump, la Brexit, i neonazisti in Germania, le politiche sovraniste dei Paesi di Visegrad: sono esempi diversi di esperienze politiche che non considerano più la democrazia liberale un valore assoluto.

Non si risponde alla potenza di questo vento e alla radicalità della crisi con la sola narrazione della buona amministrazione e con l’ossessione del governo.

E’ con questo spirito che vogliamo provare a costruire “Liberazione” anche a Viterbo, uno spazio associativo, intanto regionale, che individui nell’Europa e nelle città i terreni privilegiati del proprio impegno politico.

Liberazione, come spazio di libertà e di azione politica, di innovazione e di sperimentazione di forme e linguaggi, di iniziativa e di elaborazione.

Liberazione, come contributo di parte per provare a ricostruire il tutto: una proposta politica democratica e progressista all’altezza delle sfide della contemporaneità.

Liberazione, come spazio dei generi e delle generazioni, dei diritti e delle diversità, della partecipazione fisica nelle piazze, della conversione ecologica dei processi produttivi e di nuovi modelli di sviluppo, della conoscenza diffusa come leva per costruire democrazia e cittadinanza, del reddito e della riduzione dell’orario di lavoro, del municipalismo.

Liberazione, come spazio associativo, capace di mettere in rete le buone pratiche territoriali e di guardare all’Europa come dimensione utile per cambiare davvero le cose.

Liberazione, come realtà politica che guarda con interesse all’esperienza romana di “Liberare Roma” e che considera il lavoro di Massimiliano Smeriglio, prima in Regione Lazio ed ora in Europa, un importante riferimento politico e culturale.

Paola Marchetti, Angelo Anselmi, Monica Minervino, Enrico Pasquinelli, Giancarlo Torricelli


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22 febbraio, 2020

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