Vetralla – (sil.co.) – L’accusa chiede la condanna a un anno di reclusione per stalking ai danni della ex moglie. “Non facciamoci condizionare da ciò che è stato nel suo passato”, dice la difesa.
L’imputato, assistito dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli e dalla collega Anna Paradiso, è un ex terrorista oggi 82enne di Vetralla, L.F., con alle spalle un passato nei Nap (Nuclei armati proletari) per cui ha scontato 14 anni di carcere.
“Non facciamoci condizionare da ciò che è stato nel suo passato – ha esordito la difesa, facendo leva sull’età avanzata dell’imputato – oggi è un soltanto un anziano, invalido al cento per cento e con difficoltà a deambulare, cui è stata riconosciuta l’indennità di accompagno”.
Il giudice Giacomo Autizi rinvia gli atti alla presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli per chiedere l’unificazione con un altro processo in corso davanti al collegio a carico dello stesso imputato, accusato di violenza sessuale, lesioni, maltrattamenti e stalking, sempre ai danni della ex moglie, che riprenderà il prossimo 7 aprile. Il 19 marzo la decisione.
L’uomo avrebbe continuato a perseguitare la ex appostandosi sotto casa per ore e pedinandola dopo che lei ha trovato il coraggio di separarsi e sporgere denuncia nel 2012, al culmine di un calvario che sarebbe durato 14 anni, a partire dal 1998.
“Vivevano allo stesso indirizzo, solo in appartamenti separati, e lui non stava appostato sotto casa della ex, ma semplicemente restava a lungo in macchina, sulla sua utilitaria Fiat 600 blu, avendo problemi di deambulazione, a leggere libri o giornali”, ha sottolineato la difesa.
L’ultimo testimone sentito ieri in aula prima della discussione è stato il comandante della stazione dei carabinieri di Vetralla, maresciallo Adriano Marzi, il quale ha confermato: “L’imputato stava spesso a leggere in macchina sotto casa, era una sua abitudine”.
Riguardo,invece, alla presunta detenzione di armi, nascoste secondo la ex moglie all’interno della sua abitazione, ha detto: “Abbiamo effettuato una perquisizione, ma non abbiamo trovato armi di alcun genere,né pistole, né fucili, né altro”.
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