Vetralla – Due ore in aula a raccontare tra le lacrime le botte, gli insulti, le violenze dal marito e dagli amici.
Drammatica la testimonianza della donna ascoltata ieri in tribunale, parte civile al processo contro l’ex marito settantenne, con un passato nei Nuclei armati proletari (Nap) e 14 anni di carcere alle spalle.
L’uomo risponde di lesioni, stalking, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia che sarebbero iniziati nel ’98. Così, almeno, si leggerebbe nelle denunce sporte dall’ex moglie a partire dal 2013, quando ha trovato il coraggio di andare via di casa.
Ieri, prima udienza, davanti al collegio dei giudici presieduto da Silvia Mattei (a latere Giacomo Autizi e Rita Cialoni). Ai carabinieri, la donna avrebbe sporto una lunga serie di denunce. Il comandante della caserma di Vetralla, Adriano Marzi, ha parlato anche di una videocassetta, consegnatagli dall’imputato, in cui si parlava di abusi sulla donna da parte del padre, risalenti ad almeno 25 anni prima.
L’imputato sarebbe invalido civile e cardiopatico. Non solo: ieri mattina, l’avvocato Giuseppe Picchiarelli, suo difensore insieme alla collega Anna Paradiso, ha presentato documentazione sanitaria che attesta che ha un carcinoma alle corde vocali e, da mesi, non può parlare. L’udienza si è svolta comunque. Alla prossima, parleranno altri testimoni.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY