Orte – Rinnovato il protocollo d’intesa tra comune di Orte e soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell’area metropolitana di Roma, provincia di Viterbo ed Etruria meridionale per la valorizzazione del porto romano di Seripola.
La giunta guidata dal sindaco Angelo Giuliani ha confermato la convenzione che obbliga il comune a garantire “almeno due aperture fisse al mese”, realizzare “visite guidate” e “attività didattiche e formative” e assicurare la manutenzione ordinaria dell’area, “con particolare riferimento al controllo della vegetazione erbacea”.
Dal canto suo, la soprintendenza, che “per carenza di personale non riesce ad assicurare la fruizione dell’area archeologica”, s’impegna alla manutenzione straordinaria e a coordinare gli interventi di manutenzione ordinaria.
“La convenzione finora ha prodotto buoni risultati – commenta l’assessora al Turismo Claudia Paolessi -. Seripola sta tornando nelle mete dei turisti e alcune iniziative, come la visita guidata unita al percorso in canoa sul Tevere, hanno riscosso veramente grande successo. Chiaramente, essendo un sito all’aperto in aperta campagna, molto è legato alle condizioni meteo”.
“Il nostro sogno – aggiunge Paolessi – è riaprire gli scavi. C’è un’ampia parte dell’antica città, vicino al letto del fiume, che è stata scoperta solo parzialmente, e in più ci sono alcune coperture che andrebbero riqualificate. Ci stiamo muovendo in proposito e ci piacerebbe entro l’estate poter partire con questo progetto”.
La città portuale di Seripola fu probabilmente lo scalo sul Tevere più importante dopo Roma, fino al II secolo avanti Cristo. I suoi resti furono rinvenuti negli anni Sessanta, durante i lavori del cantiere dell’Autostrada del sole, e in una successiva campagna di scavo completata nel 1990.
Alessandro Castellani
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