Tarquinia – “Quando ho fatto quella telefonata avevano sparato da quaranta secondi”. Attentato al Parco dei Nebrodi, il commissario Daniele Manganaro parla in un servizio delle Iene.
L’inviato Gaetano Pecoraro va a fondo sulla vicenda dell’ex presidente del parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, vittima di un attentato di stampo mafioso. Secondo la commissione antimafia della regione Sicilia si sarebbe tratta di una simulazione.
Il giornalista cerca di fare chiarezza analizzando la documentazione raccolta e la registrazione telefonica della richiesta di aiuto di Daniele Manganaro, commissario attualmente in servizio a Tarquinia, che, arrivato sul posto subito dopo l’inizio dell’attentato a Giuseppe Antoci, ha messo in fuga gli assalitori.
Pecorari fa risentire la registrazione a Manganaro.
“Che impressione fa risentire la sua voce adesso?” chiede l’inviato delle Iene al commissario. “Pesante” è la risposta secca di Manganaro. “Quando lei fa questa chiamata – prosegue l’inviato – avevano appena sparato?”.
“Da pochissimo – spiega Manganaro – da quaranta secondi, cinquanta secondi”.
Perché, allora, si chiede l’inviato delle Iene, la commissione sostiene che non siano stati chiamati gli aiuti?
Per la commissione antimafia siciliana potrebbe trattarsi di una simulazione. Le Iene, con il loro servizio e con la testimonianza di Manganaro, hanno tentato di andare a fondo alla questione.
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