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Musica - Il ricordo dell'ex promoter Elio Cipri - Questa sera la reunion del gruppo sul palco dell'Ariston per i 70 anni del festival

“I Ricchi e poveri e quel viaggio da Sanremo a Viterbo…”

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I Ricchi e poveri al festival di Sanremo nel 1971

I Ricchi e poveri al festival di Sanremo nel 1971

Elio Cipri

Elio Cipri

Ricchi e poveri

Ricchi e poveri

Viterbo – Sanremo 1971, Il cuore è uno zingaro di Nada e Nicola Di Bari vince. Secondi i Ricchi e poveri con Che sarà, canzone cantata anche da José Feliciano.

“Nel 1971 – racconta all’Adnkronos Elio Cipri, primo promoter del gruppo – lavoravo con l’Apollo Records, che era la casa discografica di Edoardo Vianello e di Franco Califano. Proprio quell’anno, in cui i Ricchi e poveri arrivarono secondi a Sanremo, io andai a fare il militare alla Vam di Viterbo. Loro vincono Sanremo, e cosa fanno? Vengono a prendermi in caserma, mi cercano da tutte le parti, chiedono al colonnello di turno se posso andare immediatamente via con loro, e così è finito il mio servizio militare. Per un po’, sono diventato un mito nell’Areonautica di quel periodo”.

Questa sera sul palco dell’Ariston, in occasione di Sanremo 2020, la reunion dello storico gruppo Ricchi e poveri per i 70 anni del festival.

“Quando ho sentito la notizia – continua Cipri – sono stato felicissimo. Sono rimasto legato ai Ricchi e poveri tutta la vita, ma non sapevo di questa reunion sanremese ed è stata una bellissima sorpresa: avevo sentito Marina Occhiena quattro giorni prima, ma non mi aveva svelato nulla. Sarà l’evento più grande del festival di Sanremo degli ultimi trent’anni. Non c’è dubbio”.

All’Adnkronos, Cipri rivela anche alcuni retroscena relativi ai tempi in cui gestiva la comunicazione del gruppo. Nel periodo in cui il promoter ha seguito i Ricchi e poveri “non hanno mai litigato fra loro. Anzi, erano molto vicini e serrati fra loro”. Per questo quando hanno diviso per sempre le loro strade “mi è dispiaciuto immensamente. Non li seguivo più io ormai, ma ricordo che ero a Sanremo con altri artisti, li vidi entrare in quattro, provare e rientrare in tre sul palco. Il resto è storia che conoscete tutti”.


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5 febbraio, 2020

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