Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il virus Covid 19 ha causato moltissime vittime, soprattutto fra le fasce più deboli della popolazione, ha contagiato migliaia di persone, ci ha rinchiuso nelle nostre abitazioni, ci ha allontanato gli uni dagli altri (ma solo fisicamente), ha interrotto le nostre attività lavorative, almeno quelle non ritenute essenziali e che non possono utilizzare lo smart-working.
Il governo ha previsto diversi tipi di ammortizzatori sociali a cui le aziende possono accedere per i propri dipendenti che dall’oggi al domani si sono trovati a casa.
Tutte le categorie della Ust Cisl di Viterbo stanno ricevendo, ormai da giorni, centinaia di informative per l’accesso agli ammortizzatori sociali da ogni realtà aziendale presente sul territorio: dal piccolo bar alla lavanderia di quartiere, dalla multinazionale all’azienda agricola, dall’impresa edile al mondo delle cooperative, dall’associazionismo alle imprese di vigilanza; insomma, ogni settore è stato colpito.
L’accordo quadro firmato la scorsa settimana tra la Regione Lazio e le parti sociali è stato molto utile: va incontro alle difficoltà di ogni impresa, in aiuto ai molti lavoratori; speriamo che anche il tempo di erogazione sia velocizzato. Molte aziende hanno presentato domande per accedere al fondo di integrazione salariale; altre sono ricorse alla Cassa Integrazione Ordinaria; la maggior parte hanno avanzato richieste di Cassa Integrazione in Deroga, soprattutto quelle che hanno fino a 5 dipendenti.
Finora, la Cisl di Viterbo ha ricevuto in tre giorni, più di 500 informative dalle aziende, molti i verbali di accordo già firmati.
Come è facile intuire, la situazione è molto complessa; auspichiamo che le misure economiche prese, che andranno assolutamente incrementate, possano essere sufficienti alle richieste pervenute, anche se molto dipenderà anche dalla nostra capacità di isolare presto il virus in modo da poter ripartire.
Il nostro territorio è stato messo a dura prova dalla crisi economica del 2008 che aggravò problematiche già presenti: scarsità di infrastrutture, miopia politica, classi dirigenti poco lungimiranti, ecc. Tutto ciò portò le organizzazioni sindacali del viterbese a tentare di far riconoscere il nostro territorio come area di crisi complessa, in modo da poter accedere a ingenti risorse.
L’emergenza che stiamo vivendo ora può davvero mettere ko il tessuto economico sociale del nostro territorio: non dobbiamo permetterlo!
Sconfitto il virus, dovremo tutti, dalla politica (che in un momento così delicato non dovrebbe occuparsi degli interessi di parte o lasciarsi andare a litigi e chiacchiere da bettola) alle istituzioni, dalle parti sociali alle imprese, dall’Italia all’Europa (che ha adesso la vera opportunità di dimostrarsi Unione!), rimboccarci le maniche per risollevarci.
La Cisl è a disposizione, anche in questo momento, per supportare i lavoratori, le aziende, i pensionati e i cittadini tutti; a distanza, come è giusto che sia, ma presenti.
Fortunato Mannino
Segretario Generale Ust Cisl Viterbo
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