Roma – “Bisogna ridurre gli spostamenti per un periodo”. Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti al termine della visita di ieri allo Spallanzani a proposito della misure da seguire per contrastare la diffusione del Coronavirus.
“Bisogna ridurre gli spostamenti per un periodo, se non quelli indispensabili – ha spiegato Zingaretti -. A volte si criticano certe misure… ma è ovvio che non si arriva ad azzerare qualsiasi spostamento, però per esempio l’assessore della Lombardia ha consigliato per la sua regione agli ultrasessantacinquenni di non spostarsi di casa e questo, per me, è stato un suggerimento giusto”.
Vanno adottate misure di buon senso, ma senza panico.
“No al panico e sì a modificare stile di vita. Evitare luoghi affollati e spostamenti. Con molta serenità dobbiamo cambiare un po’ i nostri stili di vita. Salutiamoci senza magari darci la mano o abbracciarci, per esempio. Niente panico e niente paura, ma responsabilità è consapevolezza. Si può continuare a fare una vita normale ma con alcune precauzioni. I comportamenti dei singoli possono fare la differenza. Non è un mistero, essendoci la possibilità di contagio ad una distanza di meno di un metro, che gli ambienti più a rischio sono i luoghi affollati. Non a caso sono state sospese delle partite di calcio. Prevenire è meglio che curare, e ora è il tempo di prevenire. Bisogna lavarsi le mani e per almeno due settimane ci si può salutare senza stringersi la mano o abbracciarsi e non si offenda nessuno”.
“Abbiamo investito diverse centinaia di migliaia di euro per una campagna di informazione sul tema, nel Lazio – ha aggiunto il presidente -. Niente panico, ma consapevolezza che il problema c’è. Sarebbe bene per un periodo ridurre gli spostamenti a quelli indispensabili. È ovvio che non si possono azzerare, però, come suggerito dall’assessore della Lombardia, è consigliabile per gli ultrasessantacinquenni non spostarsi da casa”.
E sulla chiusura delle scuole. “Non siamo ancora a provvedimenti generalizzati. Quelli del Lazio sono casi che non nascono in questo territorio, però proprio per il fatto che sono passate due settimane dall’esplosione dei focolai in altre regioni, serve che sia chiaro che bisogna cambiare le proprie abitudini”, ha concluso Zingaretti.
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