Montefiascone – “Coronavirus, respiratori e sale operatorie potrebbero essere utilizzati per le prime cure dei contagiati”. Il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini in una lettera alla direttrice generale della Asl Daniela Donetti sull’emergenza del Coronavirus.
Le sale operatorie, con tanto di respiratori, a detta del sindaco, potrebbero essere utilizzate, con tutti gli accorgimenti del caso, perprestare le prime cure a eventuali contagiati.
Nell’emergenza legata al Coronavirus, sta emergendo l’importanza delle altre strutture sanitarie, oltre Belcolle, dislocate nella provincia, in primis quelle di Civita Castellana, Tarquinia, Acquapendente e Montefiascone.
Per questo la Asl ha deciso di fare dei cambiamenti a Belcolle e aumentare i posti letto in previsione del possibile aumento dei contagi.Per esempionel padiglione di Montefiascone sarà trasferito il servizio psichiatrico diagnosi e cura.
Mercoledì il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini ha inviato una lettera indirizzata alla direttrice generale della Asl Daniela Donetti, per utilizzare il presidio del paese anche per le cure dei contagiati.
“In considerazione dello stato di emergenza sanitaria in cui versa il Paese – ha scritto Paolini – e che la priorità, in questo momento è il contenimento dell’epidemia del Codiv-19 (Coronavirus), pur confidando vivamente che le misure attuate dal governo in questi giorni possano bloccare il diffondersi del virus, con la presente, vorrei sottoporre alla sua attenzione la possibilità, nel caso in cui si renda necessario, di utilizzare il presidio ospedaliero di Montefiascone, per cercare di prestare le cure opportune ad eventuali contagiati”.
Il primo cittadino si è soffermato su tutte le principali dotazioni che ci sono al momento nel polo ospedaliero, anche di sale operatorie con alcuni respiratori, che, come sostiene Paolini, potrebbero essere adibite per le prime cure dei contagiati.
“Nell’ospedale di Montefiascone – ha continuano il sindaco – esistono sale operatorie, dotate di respiratori, che potrebbero essere adibite, con gli accorgimenti del caso, a questo importante scopo. Non possiamo dimenticare, inoltre, che il nostro nosocomio dispone di:dieci posti letto con bagno in day surgery (ora sospesa),ventotto posti letto di degenza ordinaria (medicina), unservizio radiologia,cardiologi presenti,laboratorio analisi funzionante, unreparto nuovo adibito a day hospital psichiatrico, ma inizialmente ristrutturato per ospitare ematologia, unastanza “Kappa per preparazione chemioterapiche”e la postazione 118 presente h24”.
La Asl di Viterbo ieri, in un comunicato stampa, ha sottolineato l’importanza in questa emergenza, degli altri ospedali della provincia e delle strutture periferiche.
“Belcolle – si legge nel comunicato della Asl di Viterbo – potendo garantire una elevata complessità delle cure, è stato individuato come l’ospedale di riferimento per la presa in carico dei pazienti Covid-19, con il supporto determinante degli ospedali di Civita Castellana, Tarquinia e di Acquapendente, nonché delle strutture periferiche, in una logica di governo coerente di un sistema complesso e articolato.Ad esempio, l’ospedale di Tarquinia, negli ultimi giorni, ha messo a disposizione l’utilizzo di sessanta posti letto per i pazienti provenienti da Belcolle, compatibilmente con l’intensità di cure che la struttura può garantire, al fine di liberare posti letto nel presidio viterbese, laddove fosse necessario. Da domani (oggi ndr), inoltre, sempre a Belcolle, sarà completata l’attivazione dei posti letto previsti di terapia intensiva Covid con l’entrata in funzione di ulteriori quattro posti letto, che si vanno ad aggiungere agli attuali due già operativi”.
Tra le misure messe in atto per superare l’emergenza c’è anche iltrasferimento del reparto di servizio psichiatrico diagnosi e cura nella struttura di Montefiascone.
“Sono in corso di svolgimento – conclude la nota – le operazioni di trasferimento temporaneo dei reparti di oncologia e di ematologia nei piani 8 e 9 dei blocchi B e C. Allo stesso tempo, è in fase di trasferimento il reparto di Spdc nella struttura di Montefiascone. Tutte queste operazioni sono possibili grazie al supporto e alla collaborazione degli operatori sanitari dei servizi interessati, i quali stanno curando tutti gli aspetti di sicurezza e quelli legati all’orientamento e alla informazione rivolta ai pazienti e ai loro cari”.
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