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Coronavirus - Sport -Pallacanestro - Intervista al vicepresidente della Sella azzurra Ortoetruria Marcello Meroi, tra pallacanestro ed emergenza sanitaria: "Prima la salute, la Tuscia risponde bene agli appelli a non uscire"

“Difficilmente il campionato potrà riprendere”

di Samuele Sansonetti
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Marcello Meroi

Marcello Meroi

Marcello Meroi al PalaMalè

Marcello Meroi al PalaMalè

Viterbo – La palla a spicchi e ferma lì, nel cerchio di metà campo di un PalaMalè chiuso da quasi un mese.

E’ una domenica insolita che col passare del tempo sta tristemente diventando la normalità.

La Stella azzurra Ortoetruria avrebbe dovuto affrontare la Tiber Roma nella Capitale ma il Coronavirus ha bloccato tutto, anche la serie C di pallacanestro nel bel mezzo della volata finale.

Il vicepresidente Marcello Meroi, ex sindaco ed ex presidente della provincia di Viterbo, risponde al cellulare da casa e analizza una situazione surreale tra sport ed emergenza sanitaria.

Vicepresidente, come stanno i giocatori?
“Bene. In questa situazione l’aspetto principale è la tutela della salute sia loro che di tutti quelli che gli sono vicini. Come società ci siamo adeguati immediatamente al blocco totale delle attività che è arrivato nei primi giorni di marzo. Il primo del mese c’è stata l’ultima partita e subito dopo abbiamo chiuso. I ragazzi sono tutti a casa come è giusto che sia”.

La stagione è ormai compromessa.
“Ci siamo sentiti con molti altri presidenti e la realtà vera è che questo campionato non avrà una conclusione regolare e difficilmente potrà riprendere”.

Ipotesi al momento ce ne sono?
“Il vicepresidente della Fip ha parlato di riduzione dei campionati con modifica delle formule. In questo caso, secondo l’ipotesi attuale, ci sarebbe una conclusione rapida tra la fine di maggio e i primi di giugno ma noi la vediamo molto complicata”.

Perché?
“Bisognerebbe capire come, se e quando ricominciare. I ragazzi, purtroppo, non ci sono più. Saranno fermi da due mesi e ci sarebbero difficoltà logistiche e anche economiche. Inoltre il campionato finirebbe in 15 giorni senza una logica”.

Una possibile soluzione?
“La cosa migliore, per lo sport in generale, sarebbe congelare tutto e iniziare il prossimo anno con misure di allenamento sui costi e sui pagamenti. Per la pallacanestro, nello specifico, la perdita economica è grandissima tra gli incassi al botteghino e quelli dei settori giovanili. Ci sono squadre che con le quote del settore giovanile riescono a mandare avanti tutto”.

E la Stella azzurra è anche prima in classifica.
“Dispiace perché stavamo facendo un gran campionato. Speriamo comunque di riuscire a trovare una sorta di normalizzazione all’emergenza sanitaria per poi pensare allo sport”.

Da ex amministratore è preoccupato per la sua provincia?
“Fortunatamente la Tuscia sembra rispondere meglio di altre zone agli appelli istituzionali a evitare i contatti anche se a volte le valutazioni superficiali possono essere dannose. Condivido in pieno il blocco generale attività perché se riusciamo tutti a limitare al massimo le uscite potremmo abbreviare questo periodo.

Ne avremo ancora per parecchio…
“Il periodo non sarà breve. Adesso stiamo pensando ad abbassare il dato dei contagi ma quando ci riusciremo che succederà? Ipotizziamo che tra un mese ci sarà un calo sostanzioso: chi se la sentirà di riprendere vita normale? Sarà un assorbimento non breve e tantomeno indolore”.

Samuele Sansonetti


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23 marzo, 2020

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