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Coronavirus - Gli abitanti gareggiano a colpi di foto che mostrano piazze e vie sempre più deserte

Fabrica di Roma, i rioni si sfidano col gioco “Chi sta più a casa sua”

di Samuele Sansonetti
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Fabrica di Roma - Il paese deserto

Fabrica di Roma – Il paese deserto

Fabrica di Roma - Il paese deserto

Fabrica di Roma – Il paese deserto

Fabrica di Roma – “Stare a casa è il modo migliore per vincere”. E’ questa la regola principale del gioco “Chi sta più a casa sua” nato a Fabrica di Roma.

L’iniziativa ha aperto i battenti giovedì scorso su una pagina Facebook, che è diventata il punto d’incontro per molti fabrichesi in questo periodo di esilio forzato.

E così, in mezzo alle informazioni di servizio tra consegna di farmaci a domicilio e raccolta di sangue dell’Avis, c’è spazio per il gioco che va avanti grazie alle foto mandate dagli abitanti, rigorosamente dalle finestre di casa o durante le uscite necessarie.

Ogni scatto del paese deserto mandato da un esponente del rione ottiene cinque punti ma sono previsti anche dei simpatici bonus, come il +20 concesso al rione Piazza per l’esibizione di don Luigi: sabato pomeriggio il parroco ha suonato “Funiculì funiculà” dal balcone di casa.

La sfida tra Faleri, Materano, Peccio, Piazza e San Rocco va avanti a colpi di scatti e tra le battute che gli organizzatori riservano alle foto inviate. Tra le ultime “Una Fabrica cosi desolante non si vedeva dai tempi del Ferragosto ’87” e “Senza nessuno in giro possiamo apprezzare con molta più calma le buche”.

Samuele Sansonetti


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17 marzo, 2020

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