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Organismo congressuale forense - L'avvocato Luigi Sini: "Anche nell'emergenza i bambini hanno diritto a rapporti con entrambi"

Figli minori di genitori separati, il diritto di visita al tempo del Covid-19

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Luigi Sini

Luigi Sini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In questi giorni molti di noi avvocati hanno ricevuto richieste di pareri, da parte dei nostri assistiti, genitori separati, divorziati, ex conviventi, circa la possibilità di spostarsi per andare a prendere i propri figli a casa dell’altro genitore, anche da un comune all’altro.

Spesso queste richieste ci pervengono a fronte del rifiuto, da parte del genitore collocatario (quello con il quale i figli vivono prevalentemente) di consentire gli spostamenti, in forza dei recenti provvedimenti che hanno limitato gli spostamenti.

Noi avvocati, sin da subito, abbiamo non solo consigliato, ma tentato di persuadere i nostri assistiti circa la necessità per i minori di proseguire i rapporti con entrambi i genitori, soprattutto in un periodo come quello in cui tutti noi ci troviamo a vivere, di forzato isolamento.

In questo senso si è espressa tutta l’avvocatura specialistica in materia di conflitti familiari.

Lo stesso tribunale di Milano è intervenuto con un provvedimento dell’11 marzo, precisando che la decretazione emergenziale non ha inciso in alcun modo sui diritti dei minori di continuare a frequentare entrambi i genitori.

I vari decreti che si sono susseguiti nelle ultime settimane non sono mai intervenuti, espressamente, sul punto, in quanto deve ritenersi che la previsione rientri tra quelle per le quali è consentito lo spostamento.

Da ultimo il governo ha però voluto precisare, attraverso la pubblicazione del nuovo fac simile di autocertificazione, proprio la possibilità di indicare quale motivo dello spostamento, l’adempimento di obblighi relativi all’affidamento dei figli minori.

Questa precisazione, c’è da augurarsi, dovrebbe spazzar via ogni dubbio al riguardo, evitando così ulteriori problemi a situazioni già di per sé complicate.

L’avvocatura – e per quanto mi riguarda l’Organismo congressuale forense – si è subito impegnata per risolvere le problematiche emerse di volta in volta, prima quelle emergenziali di sicurezza per la salute dei colleghi e di tutti gli utenti degli uffici giudiziari (con la proclamazione dell’astensione prima ancora che venissero emanati i primi decreti di sospensione dell’attività giudiziaria), poi quelle interpretative dei vari decreti.

Permangono ancora zone che potrebbero presentare criticità, come nel caso dei genitori separati “di fatto”, i quali non potrebbero giustificare gli spostamenti attraverso provvedimenti giudiziari (emessi in sede di separazione, divorzio ecc).

Anche su queste situazioni, l’avvocatura si sta muovendo per tutelare, in primis, i minori e quindi i loro genitori.

Avvocato Luigi Sini
Rappresentante Organismo congressuale forense


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28 marzo, 2020

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