Bergamo – La voce è rotta dal dolore ma l’appello è più chiaro che mai: bisogna rimanere in casa.
La raccomandazione arriva dal direttore generale della Viterbese Diego Foresti, rientrato a Bergamo nella provincia più colpita in assoluto dal Coronavirus.
Dalla Lombardia il dirigente ha inviato un audio messaggio alla sua città adottiva a cui ha voluto raccontare il dramma che sta vivendo.
“Mi sento in dovere, visto che vivo questa durissima battaglia nella città più colpita e decimata da morti assurde, di mettervi in guardia e di indurvi per l’ennesima volta ad ascoltare e applicare quanto già detto dal sindaco Arena – spiega Foresti -.
Non scherzate, non è un gioco. State a casa. Ripeto, state a casa. Qui la gente muore tutti i minuti. Ci sono chiese trasformate in camere mortuarie, colme di bare, ci sono ospedali pieni di cadaveri.
Ho perso amici e conoscenti, non ultimo il mio vicino di casa. Avete avuto una grandissima fortuna, di essere stati avvisati in tempo per stare a casa, in quarantena, prima che questo maledetto virus arrivasse nella vostra città. Non bruciatevi questa grandissima possibilità. Che sono, alla fine, quindici o venti giorni della nostra vita chiusi in casa, pur di salvare la stessa?
Ve lo ripeto, state in casa, la vita è preziosa. E quando tutto sarà finito, perché tanto finirà e vinceremo questa durissima guerra, ci ritroveremo tutti a festeggiare, magari anche grazie a qualche vittoria della nostra amata Viterbese.
Fino a pochi giorni fa ero a Viterbo e credetemi che a differenza di qua siete ancora in un’isola felice. Cercate di mantenerla tale. Concludo dicendo che mi sento viterbese a tutti gli effetti e spero che anche voi per qualche giorno vi possiate sentire bergamaschi, in modo da vivere questa assurda realtà tutti uniti e vincenti.
Vi voglio bene, un grande abbraccio. Grazie. State a casa”.
A commentare le parole del direttore generale gialloblù, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena.
“Un accorato appello quello che Diego Foresti rivolge ai viterbesi – sottolinea il primo cittadino -. Parole sincere e cariche di sofferenza pronunciate da chi, per questo impietoso virus, ha perso in questi giorni amici e conoscenti. State a casa. Lo ripete più volte, per il bene di questa città. Con lo stesso affetto con cui Diego Foresti si rivolge a noi, con il cuore di un viterbese, questa città abbraccia la sua città, Bergamo, ferita e colpita al cuore.
Grazie per questa testimonianza: Viterbo non dimenticherà questo gesto d’amore. Stiamo a casa. Un appello per difendere e salvare la nostra città. Venti giorni non sono nulla in confronto al valore di una vita. Rimaniamo a casa”.
Samuele Sansonetti
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