Viterbo – Quasi 2700 euro. Il ricavato della vendita delle calze della befana prima, durante e poco dopo il trasporto della calza più lunga del mondo che quest’anno ha compiuto vent’anni. Il 5 gennaio. Organizzato dal comune di Viterbo assieme al centro sociale Pilastro, all’Admo, all’Avis, al 500 Tuscia club e alla parrocchia del Sacro Cuore. Il tutto, con il supporto di Confartigianato e Banca Lazio Nord.
“Una calza della solidarietà”, come l’ha definita il presidente del centro Pilastro Luciano Barozzi. Con un assegno che quest’anno è andato all’associazione italiana persone Down (Aipd). Fondi consegnati oggi pomeriggio al centro sociale del quartiere Pilastro di Viterbo.
Sul palco e in sala, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, gli assessori Marco De Carolis e Antonella Sberna, il presidente di Confartigianato Andrea De Simoni, il parroco don Flavio, Luigi Ottavio Mechelli, presidente dell’Avis, e Anna Lupino dell’Aipd.
“Fare solidarietà per tutti è una grande soddisfazione – ha detto Arena -. E la cifra raccolta sarà impegnata nel migliore dei modi, al servizio di chi ha bisogno. La solidarietà è un dovere per tutti. Ed è fondamentale per far sì che possano avvenire piccoli miracoli come questo”.
“Tutto il lavoro fatto – ha aggiunto Barozzi – è stato fatto in vista di oggi”. “Un momento condiviso – ha spiegato don Flavio – che dà anima a tutta la manifestazione”. Un corteo con un centinaio di befane che portano in giro una calza lunga 52 metri, pesante 400 chili. In collo a 15 Fiat 500 che la trasportano da piazza San Sisto a Porta Romana fino al quartiere Pilastro. Due-tre chilometri di percorso. Il 5 gennaio da vent’anni a questa parte. “La solidarietà che caratterizza questo evento – ha poi aggiunto don Flavio – non ha eguali in altre parti d’Italia. Una rete che fa bene al territorio”.
Daniele Camilli




