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Emergenza Coronavirus - Il commissario straordinario Uspp Lazio Daniele Nicastrini sulla situazione delle carceri nel Lazio - Ma rimangono criticità

“A Mammagialla attività collaborativa con i detenuti”

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Carcere, una cella

Carcere, una cella

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – A distanza di due settimane circa dalle rivolte negli istituti penitenziari di Frosinone, Velletri, Rieti, Regina Coeli e Rebibbia Nuovo Complesso, possiamo per adesso prendere atto che nelle difficoltà locali le situazioni sembrano svolgersi in una modalità apparentemente tranquilla, soprattutto grazie all’attività espressa dal personale di polizia penitenziaria e dei loro comandi di reparto dove effettivamente sono presenti e le Direzioni che si stanno adoperando a rendere tutto funzionale supportati anche da altri operatori penitenziari e sanitari.

Prendiamo atto anche come alcune direzioni penitenziarie come Viterbo, supportata da una linea di comando della polizia penitenziaria degli educatori e operatori vari contando anche da una sanità attenta ed efficace, stiano mantenendo un’attività collaborativa anche con la popolazione detenuta.

Le stesse cose stanno accadendo presso gli istituti Penitenziari di Civitavecchia nonché presso gli istituti minorili di Roma (Casal del Marmo e Centro Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli).

Non possiamo non evidenziare la vergognosa mancanza di una linea di Comando titolare al carcere di Latina lasciando il direttore da solo a dover fronteggiare un momento così delicato. Senza contare che nel Lazio la prima località “bloccata” è Fondi in provincia di Latina per disposizioni della Regione Lazio alla stessa stregua di quanto e successo a Codogno e molti colleghi vivono nei pressi o nella stessa località.

Dobbiamo purtroppo ribadire l’esigenza urgentissima di inviare materiale Dpi ovvero mascherine, disinfettanti, guanti e materiale per svolgere le funzioni di controllo per la triage prevista dalle disposizioni molto chiare del Dap e degli organismi istituzionali competenti.

In queste ore abbiamo apprezzato la volontà dell’amministrazione regionale di voler tentare la possibilità di realizzare le mascherine utilizzando le sartorie delle carceri con la stoffa che però dovrà essere autorizzata dagli organismi istituzionali competenti.
Questo attesa però potrebbe provocare gravissimi ripercussioni come sta avvenendo in tutti i settori lavorativi e non. Pertanto chiediamo urgentemente che siano forniti i Dpi necessari.

Non possiamo non evidenziare che la chiusura degli spacci-bar sia stata una scelta inspiegabile considerando che il personale di polizia penitenziaria svolge turnazioni anche di 12 ore per garantire la copertura dei posti di servizio preso atto che si sta andando in deroga dell’accordo quadro ed altre norme a tutela dei diritti organizzativi.

Non è sufficiente porre i distributori automatici perché non tutti gli istituti per la poca consistenza del personale presente non garantisce ai gestori sufficienti guadagni e quindi declinano tale possibilità ma viene anche meno quella possibilità di garantire un minimo di benessere destinato ad un personale che sta svolgendo oltre ogni sforzo a garantire quanto disposto dalle Vostre disposizioni rispetto all’emergenza Covid-19.

Se questa possibilità dove era esistente verrà meno saremo costretti ad avviare azioni di contestazione anche virtuale esponendo questa amministrazione ad una gogna mediatica senza precedenti (la polizia penitenziaria tiene il Dap e non si vede).

Infatti non è accettabile prevedere turni anche superiori per garantire l’ordine e la sicurezza oltre che la salvaguardia della loro salute oltre che di quello del personale e poi pur preso le giuste precauzioni si azzera l’unico benefit che il personale può avere in queste condizioni operative difficilissime.

In attesa di urgente riscontro, stiamo per assumere iniziative pubbliche per denunciare con più forza quanto sta accadendo a chi in prima linea sta mettendo tutto quello che può mentre l’amministrazione sembra disattenta anche al cospetto dei suoi stessi dirigenti.

Daniele Nicastrini
Commissario straordinario Uspp Lazio


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21 marzo, 2020

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