Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore, vorrei, cortesemente, se possibile, porre un quesito personale.
La risposta per me è scontata. Però il clima creatosi circa “l’uscita da casa” non ti lascia tranquillo.
Io sono un pensionato di oltre 75 anni. Ho un terreno di un ettaro che oltre ad aumentarmi la passione per la natura mi prolunga la vita.
Premetto che ho redatto una dettagliata autodichiarazione personale che porto con me. Le risposte alle mie telefonate di voler chiarezza sono: “Lei rimanga a casa” – “Questa è l’ordinanza” ecc… Tale terreno richiede lavoro, potatura, concimatura, raccolta di verdure, tra poco di carciofi ecc. Preciso che non ho animali da accudire.
È preferibile che io vada a comprare verdure ai mercati, dove c’è gente? Oppure che io da solo prenda la macchina, arrivi al mio campo, dopo 14 chilometri, sempre nel perimetro del comune di Viterbo, lavori e raccolga i prodotti?
Il capo della polizia Franco Gabrielli, distinguendosi come suo solito per equilibrio e sensibilità, ha invitato ad avere nei controlli (non ricordo la parola esatta) umanità, delicatezza.
Grazie per l’attenzione e per il vostro lavoro che ho tra i “preferiti”.
Marcello Tarnani
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